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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Nell’anno in cui L’Aquila celebra il titolo di Capitale Italiana della Cultura, da ieri sera, 8 giugno, il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), accoglie nelle proprie collezioni l’Ecce Homo di Antonello da Messina. Questo straordinario capolavoro del Quattrocento, recentemente acquisito dal Ministero della Cultura, trova la sua collocazione permanente nel Castello cinquecentesco, restituito con un nuovo allestimento, pochi mesi fa, alla pubblica fruizione come sede del Museo.
La tavola opistografa, che reca sul recto un’intensa interpretazione antonelliana dell’Ecce Homo e sul verso il San Girolamo penitente in un paesaggio di gusto nordeuropeo, trova la sua residenza stabile al MuNDA, inaugurando un percorso strategico che conferma la centralità del patrimonio abruzzese all’interno del Sistema Museale Nazionale.
L’arrivo dell’opera è stato celebrato nel pomeriggio con una cerimonia ufficiale alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Sono intervenuti il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marco Marsilio, la Direttrice del Museo Federica Zalabra, il Direttore dell’ICR Luigi Oliva e il Ministro Giuli. Lo svelamento dell’opera è stato anticipato da un’anteprima dedicata alla stampa alla presenza del Sindaco Biondi, del Capo Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio culturale Alfonsina Russo, del Direttore generale Musei, Massimo Osanna, della Direttrice del Museo Zalabra, e del Direttore dell’Icr Oliva.
Lo svelamento dell’opera è stato anticipato da un’anteprima dedicata alla stampa alla presenza del Sindaco Biondi, del Capo Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio culturale Alfonsina Russo, del Direttore generale Musei, Massimo Osanna, della Direttrice del Museo Zalabra, e del Direttore dell’Icr Oliva.
A conclusione della giornata, di ieri, 8 giugno, il Museo Nazionale d’Abruzzo ha aperto straordinariamente le proprie porte al pubblico dalle ore 20 alle ore 24, con ultimo ingresso consentito alle ore 23, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare l’Ecce Homo di Antonello da Messina nella sua nuova sede.
Il dipinto giunge all’Aquila dopo la prima esposizione al Senato della Repubblica dello scorso marzo e a seguito di una campagna di indagini e verifiche conservative curate dall’Icr.
I commenti
«L'‘Ecce Homo’ di Antonello da Messina stabilisce oggi la propria dimora a L’Aquila, nel suo anno da Capitale Italiana della Cultura, e giunge nel castello cinquecentesco che ospita il Museo Nazionale d’Abruzzo. Tutto ciò – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli - non avviene per semplice coincidenza, ma risponde a una precisa volontà. Si tratta di una visione più ampia che riguarda il nostro patrimonio culturale: ritengo sia un dovere dello Stato acquisire grandi testimonianze artistiche per assicurarle alla fruizione dei cittadini e trasformare sempre più la bellezza e la cultura italiane in capitale pubblico, in un’ottica di continuità e di responsabilità nei confronti di noi stessi e delle future generazioni».
Ha aggiunto il Capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo: «L’acquisizione dell'Ecce Homo e la sua destinazione permanente al MuNDA rappresentano un modello virtuoso di come la tutela ministeriale si traduca in valorizzazione attiva. Non stiamo solo esponendo un capolavoro, ma stiamo potenziando l'offerta culturale del territorio attraverso una narrazione museale moderna e accessibile. Questo "ritorno a casa" non è un punto d'arrivo, quanto piuttosto il motore di nuove economie della cultura, capaci di attrarre pubblici internazionali e di rafforzare il legame tra patrimonio e comunità in un anno cruciale per L’Aquila».
Per il sindaco Pierluigi Biondi: «“L’accoglienza stanziale di un’opera di questa portata rappresenta il coronamento scientifico e gestionale della nostra rinascita – dichiara il Sindaco Biondi - Questo intervento non si esaurisce nella dimensione temporanea dell'evento, ma costituisce un elemento strutturale del progetto di valorizzazione delle aree interne grazie alla cultura. È l'eredità concreta del nostro anno da Capitale, che certifica la maturità e la capacità del territorio e sancisce il superamento della sfida per la ricostruzione. Il sostegno del Governo e del MiC, in questo ambizioso progetto comunitario, è stato determinante poiché hanno colto lo spirito del dossier e, anche con questa iniziativa, contribuito alla sua piena riuscita».
Ha proseguito il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: «L’Abruzzo, terra tra le più belle d’Italia, accoglie oggi un’opera straordinaria che assume un significato potente. La visione promossa dal Governo e dal Ministro Giuli testimonia con chiarezza che nessuna terra è ‘lontana’, un impegno costante con una prospettiva di bellezza diffusa – sostiene il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio - Il nostro territorio è sempre più centrale nelle politiche culturali nazionali, riconosciuto come spazio strategico per la valorizzazione e la crescita del patrimonio artistico italiano. L’intera regione si colloca così, con rinnovata autorevolezza, al centro dell’attenzione culturale, trasformandosi in uno scrigno prezioso del patrimonio mondiale, capace di custodire e valorizzare arte, storia e identità».