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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Allo stadio "Gran Sasso d'Italia Italo Acconcia" L'Aquila 1927 vince 2-0 sul Teramo, il derby del Gran Sasso. È stato un derby molto emozionante, con diverse azioni degne di cronaca da entrambe le parti. Comunque L'Aquila ha meritato i tre punti.
La partita
Per la cronaca, al 7' primo squillo dell'Aquila, con Barnabà che se va sul lato destro mette in mezzo per Sparacello pronto a fare la sponda per il tiro di Curatolo, ma Culi blocca. Dopo 3 minuti la riposta del Teramo: angolo di De Santis per l'incornata di Pietrantonio, di poco alto Di nuovo L'Aquila al 17: Sparacello defilato sulla sinistra mette in mezzo area, Culi smanaccia, la palla viene recuperata da Gasperoni che serve Castagna però il suo tiro viene "murato" da Bruni. Un minuto dopo ancora Sparacello per Curatolo, con Culi, che d'istinto, riesce a respingere. Ghiotta occasione per il Teramo al 32': Njambe si "mangia" Bondioli e Barnabà e mette in mezzo e Pavone clamorosamente sbaglia un calcio di rigore in movimento tirando alto. Al 34' gol annullato al biancorosso Diakitè, per fuorigioco, con il Teramo che non protesta. Gol mangiato, gol subito: al 39' Curatola appoggia per Sparacello che dalla lunetta fa partire un tiro all'incrocio imparabile per Culi e realizza il suo secondo gol della stagione. L'Aquila non si ferma: al 46' Barnabà dalla destra crossa in area, la difesa ospite respinge, con il tiro di Gori che va di poco fuori. Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si chiude con L'Aquila in vantaggio 1-0. Nella ripresa, al 20' l'allenatore del Teramo Pomante fa entrare Pierfederici, per cercare di dare più brio in attacco, visto che Diakité è in giornata nera, con i difensori locali che fanno buona guardi. Comunque la prima azione del secondo tempo è del Teramo e bisogna aspettare il 22', con il Teramo, con l'incornata di Pavone, ma sulla linea c'è Saia e mette in angolo. Con l'ingresso del difensore centrale Magnani al 25' L'Aquila si schiera con il 5-3-2: Barnabà, Bondioli, Brunetti, Magnani, Saia; Gori, Campagna, Binotto; Chiarella, Sparacello. Con l'uscita per infortunio di Chiarella è Campagna a fare il secondo attaccante. L'Aquila si difende con ordine e non disdisce di andare avanti. E così arriva la seconda rete: al 34' angolo di Gori e incornata vincente di Sparacello che firma la sua doppietta e il suo terzo centro.
Il migliore in campo
Sparacello e non solo per la doppietta, ma ha corso e si è anche proposto anche come possibile assist man.
Il tabellino
L'AQUILA 1927 (4-2-3-1): Inturri 6; Barnabà 6, Bondioli 6, Brunetti 6.5, Saia 6.5; Gori 7, Binotto 6.5 (31' st S. Touré ng); Gasperoni 7 (25' st Magnani 6), Campagna 6.5 (37' st Enapoliti ng) , Curatolo 6.5 (10' st Chiarella 6, 30' st Lisi ng); Sparacello 8. A disp. Lupicchini, M. De Santis, Vascotto, Pomposo, Lisi. All. Andreucci.
TERAMO (3-4-2-1): Culi 6; Bruni 6 (29' st N. Tourè ng), S. De Santis 6.5, Pelosi 6; Pietrantonio 6, Carpani 6, Marconato 6.5, Salustri 6 (13' st De Negri 6); Njambé 5.5, Pavone6 ; Diakité 5.5 (20' st Pierfderici). A disp. Cingolani, Cipolletti, Casciano, Caucci, Antoniazzi, Di Marino. All. Pomante.
ARBITRO: A. Prencipe di Tivoli 6.5.
RETI: 39' pt e 34' st Sparacello
NOTE: spettatori 3mila di cui 663 ospiti. Ammoniti S. De Santis, Bondioli, Binotto, Caucci. Angoli 5-4. Recuperi: pt 2'; st 5'.