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Cultura

L'Aquila, il capoluogo d'Abruzzo incontra la Cina: concerti e scambi internazionali con Itarts

Live della delegazione della Renmin University of China, tra le più prestigiose istituzioni accademiche cinesi alle 18.30 al Teatro dell'Accademia di Belle Arti

Claudio Di Massimantonio
Claudio Di Massimantonio
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Dopo il concerto dello scorso 28 marzo, domani, 30 marzo, la delegazione della Renmin University of China terrà un altro concerto. L’Aquila rafforza il proprio ruolo di città internazionale della cultura e della formazione artistica con la "Creative Connection Italia–Cina", in programma fino al 1° aprile 2026 nell’ambito del progetto "ItARTS – Italy for Arts: Resources, Time, Space".

Protagonista sarà la delegazione della Renmin University of China, tra le più prestigiose istituzioni accademiche cinesi, ospite del Conservatorio "Alfredo Casella" per un programma di attività che unisce didattica, sperimentazione e produzione musicale.

Il progetto

Durante la settimana sono previste classi aperte e momenti di confronto tra docenti e studenti italiani e cinesi, con lezioni dedicate a diverse discipline musicali, dal violino al canto, dall’arpa al violoncello, fino al corno e alla viola.

Accanto alle attività didattiche, il 28 marzo è in programma anche il workshop “Shared”, dedicato alla sperimentazione tra musica e nuove tecnologie.

Il momento centrale della Creative Connection sarà rappresentato dai due concerti aperti al pubblico, che porteranno sul palco il dialogo tra culture musicali diverse.

L'appuntamento di domani, lunedì 30 marzo alle 18.30, al Teatro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, con il concerto “The Bridge”, un titolo che richiama esplicitamente l’obiettivo del progetto: costruire un ponte tra Oriente e Occidente attraverso la musica, con un repertorio che affianca tradizione cinese e opera italiana, includendo anche brani di Vincenzo Bellini.

«Questa settimana rappresenta uno dei momenti più significativi di ItARTS - dichiara Claudio Di Massimantonio, Project Manager del progetto -. Non si tratta solo di ospitare una delegazione internazionale, ma di costruire un’esperienza reale di scambio tra studenti, docenti e artisti. L’Arte diventa un linguaggio comune capace di mettere in relazione culture diverse e di generare nuove prospettive creative. L’Aquila si conferma così un laboratorio aperto, in cui formazione e produzione artistica si incontrano in una dimensione internazionale».

L’iniziativa si inserisce nel percorso che vede L'Aquila protagonista come Capitale Italiana della Cultura 2026, rafforzando il ruolo della città come hub per l’alta formazione artistica e la cooperazione culturale internazionale.