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L'Aquila e i suoi quartieri: Il Comune inaugura la sezione distaccata della biblioteca “Giovanni Tantillo”

Il sindaco Pierluigi Biondi e l'assessore comunale Manuela Tursini: «Nasce un nuovo presidio educativo nei quartieri»

Il taglio del nastro
Il taglio del nastro
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Inaugurata, oggi 15 giugno, la nuova sezione distaccata della biblioteca “Giovanni Tantillo”, nel progetto Case di Bazzano, frazione dell'Aquila, uno spazio educativo e di aggregazione pensato per rafforzare la presenza culturale e sociale nei quartieri e offrire ai più giovani un luogo stabile di crescita, relazione e partecipazione.

La sezione sarà aperta dal lunedì al venerdì, con orario 10.30–12.30 e 16.30–18.30 fino al 31 luglio prossimo.

«Questa biblioteca è un presidio civile, un investimento sulla coesione e sul futuro dei nostri ragazzi - dicono il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi e l'assessore comunale Manuela Tursini -. Crediamo nella costruzione di un modello di welfare educativo che mette al centro i giovani e le famiglie con l’obiettivo di rendere la socialità un’opportunità guidata e sicura. Dove c’è cura delle relazioni, diminuisce il disagio e cresce la comunità. La presenza di educatori e facilitatori garantirà un accompagnamento qualificato, orientato alla costruzione di dinamiche positive e inclusive».

La struttura si configura come un ambiente aperto, gratuito e facilmente accessibile, in cui la dimensione bibliotecaria si integra con attività ludiche, creative e formative: laboratori, percorsi di educazione alla lettura e al linguaggio audiovisivo, momenti di socializzazione e iniziative culturali rivolte a diverse fasce d’età.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento delle politiche sociali, educative e di prevenzione del disagio giovanile, con l’obiettivo di offrire alternative strutturate al tempo libero non organizzato e contrastare fenomeni di isolamento sociale. Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione e all’accessibilità, con aperture pomeridiane pensate anche per le famiglie.Il progetto prevede inoltre una gestione aperta alla collaborazione con associazioni, volontari e realtà del territorio, in una logica di corresponsabilità educativa e innovazione dei modelli di servizio pubblico.