Le segnalazioni
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di Giancarlo Falconi

GIULIANOVA. Tre interventi in pochi giorni lungo la costa teramana hanno acceso i riflettori su una sostanza finora mai intercettata in Abruzzo: la MDPHP, una droga sintetica considerata tra le più pericolose tra le cosiddette Nuove Sostanze Psicoattive. A individuarla sono stati i finanzieri della Compagnia di Giulianova, che hanno portato a termine una serie di operazioni culminate con il sequestro di diversi quantitativi dello stupefacente e la denuncia di tre persone.
L'ultima attività investigativa ha interessato un cittadino di origine brasiliana in possesso della cittadinanza italiana. L'operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto al traffico di sostanze sintetiche coordinato dalla Guardia di Finanza di Giulianova, guidata dal maggiore Massimiliano Cerra.
I controlli sono stati effettuati tra Giulianova, Martinsicuro e Roseto degli Abruzzi, località considerate particolarmente esposte ai fenomeni legati allo spaccio e al consumo di droga. Determinante si è rivelato il contributo delle unità cinofile delle Fiamme Gialle. I cani antidroga Fabian e Jimbo hanno consentito di individuare la sostanza nonostante le difficoltà legate al riconoscimento delle nuove molecole sintetiche, spesso progettate per aggirare i tradizionali sistemi di rilevazione.
Di cosa parliamo
Le Nuove Sostanze Psicoattive rappresentano una delle sfide più complesse per le forze investigative. Prodotte in laboratorio e frequentemente commercializzate sotto false denominazioni, come fertilizzanti o sali da bagno, vengono distribuite attraverso canali sempre più difficili da monitorare.
I dati più recenti diffusi dagli organismi nazionali di monitoraggio confermano la crescita del fenomeno. Nel periodo di riferimento sono state identificate 79 nuove sostanze psicoattive sul territorio italiano. Tra queste, i catinoni sintetici — categoria alla quale appartiene la MDPHP — risultano i più diffusi, rappresentando oltre un quarto delle segnalazioni complessive.
Particolarmente preoccupante è il coinvolgimento delle fasce più giovani della popolazione. Le rilevazioni indicano infatti che una quota significativa di adolescenti tra i 15 e i 19 anni ha sperimentato almeno una volta queste sostanze. Ulteriori conferme arrivano dalle analisi effettuate sulle acque reflue urbane, che hanno evidenziato tracce di catinoni sintetici in numerose città italiane.
La MDPHP è uno stimolante sintetico del sistema nervoso centrale appartenente alla famiglia dei catinoni. La sua elevata potenza e la capacità di indurre rapidamente dipendenza la rendono particolarmente pericolosa. L'assunzione può provocare euforia, aumento dell'attività psicofisica e perdita della percezione del rischio, ma anche conseguenze molto gravi come tachicardia, crisi convulsive, stati paranoici, allucinazioni e disturbi psicotici.
I controlli
Per contrastare la diffusione di queste sostanze, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sui canali di approvvigionamento, con particolare attenzione ai centri di smistamento postale, ai corrieri internazionali e alle piattaforme di acquisto online. Parallelamente proseguono le verifiche nelle aree turistiche, nei pressi delle stazioni ferroviarie, dei terminal degli autobus e nei luoghi maggiormente frequentati dalla movida.
Accanto alle attività operative, proseguono anche le indagini economico-finanziarie finalizzate a individuare i flussi di denaro e le transazioni in criptovalute collegati al traffico di droga. L'obiettivo è fermare sul nascere un mercato in continua evoluzione e impedire che sostanze altamente pericolose possano radicarsi sul territorio, mettendo a rischio soprattutto le nuove generazioni.