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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. «Dedico la vittoria a mia figlia, che sta per nascere, e a mio padre, che non c’è più», sono le parole che santifico uno stato d’animo eccezionale dopo la vittoria in piazza Risorgimento, ad Avezzano, ottenuta nello splendido confronto di boxe con il quale è stato assegnato il titolo italiano Superpiuma e al quale ha assistito mezza città.
«Non si può mai sapere in anticipo come andrà una prestazione - spiega il neocampione Gianluca Valente - ti prepari al meglio, curi ogni dettaglio, ma una volta salito sul ring non sai mai cosa può accadere. Per la prima volta ho combattuto in Piazza Risorgimento e, paradossalmente, spesso riesco a dare di più in palestra che sul ring, ieri, invece, sono riuscito a esprimere tutto il mio potenziale durante l’incontro. È stata una serata speciale perché, su circa 90 match disputati in carriera, questa è stata una delle poche occasioni in cui ho combattuto nella mia città».
«Un pensiero speciale - prosegue - va anche al mio maestro Ivan Fiorletta e a tutte le persone che hanno creduto in me, tra cui Claudio Rossetti, Raimondo Scala e soprattutto a Elisa Panella, la mia compagna. I giorni che precedono un match sono molto duri, anche dal punto di vista alimentare: bisogna affrontare un particolare taglio del peso per rientrare nella categoria, cercando allo stesso tempo di preservare la massa muscolare. L’anno della svolta? Il 2024. Venivo da un periodo difficile, ma proprio allora sono arrivati due successi importanti che mi hanno permesso di cambiare passo. In quell’anno ho conquistato anche il titolo di Universal Boxing Organization (UBO), un traguardo che ha segnato una tappa fondamentale della mia carriera».
Una carriera che forse passerà ancora per Avezzano?