Trasporti
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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Buste paga più leggere per i dipendenti ex Siai operanti in appalto alla Asl1 Abruzzo, in settori nevralgici, come 118 e Farmacia, visto che non hanno ricevuto il salario accessorio e Tfr, da luglio dopo la cessione dell'appalto della società. Lo affermano i sindacalisti della Fials, il segretario provinciale dell'Aquila, Simone Tempesta, e i coordinatori del capoluogo abruzzese Salvatore Placidi e Marcello Ferretti.
Azioni legali
«Denunciamo con fermezza - dicono Tempesta, Ferretti e Placidi - la drammatica situazione dei dipendenti ex Siai. Dopo la cessione dell’appalto avvenuta a luglio 2025, queste maestranze non hanno percepito né salario accessorio né il trattamento di fine rapporto, Tfr, elementi essenziali e maturati in forza del rapporto di lavoro, creando una situazione di grave inadempimento contrattuale. Conformemente alle disposizioni dell’articolo 2099 del Codice civile, che sancisce il diritto alla retribuzione per l’attività svolta, e agli articoli 1218 e 1453 in tema di obbligo di adempimento delle obbligazioni contrattuali, la Fials ha già provveduto a notificare alla Siai i decreti ingiuntivi emessi dal tribunale territoriale per il recupero delle spettanze dovute ai lavoratori». Tempesta, Ferretti e Placidi concludono: «Nell’ipotesi di mancato pagamento entro 40 giorni dalla notifica, avvieremo senza indugio le procedure per il sequestro dei beni della società appaltatrice ai sensi degli articoli 633 e seguenti del Codice di procedura civile, a tutela dei diritti dei lavoratori. La Fials conferma il proprio impegno a difendere con determinazione i diritti dei lavoratori coinvolti in questa vertenza, garantendo trasparenza, continuità e massimo rigore nella tutela legale e sindacale, e invita tutte le parti coinvolte a porre fine immediatamente a questa condizione di grave iniquità».