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L'Aquila, arriva il recital della grande pianista Anna Kravtchenko

Appuntamento domani, primo novembre, per la 81ma stagione della Barattelli. Da Haydn a Rachmaninov: un viaggio tra classicismo, romanticismo e visioni poetiche

L'Aquila, arriva il recital della grande pianista Anna Kravtchenko
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Prosegue la presenza delle grandi star del concertismo internazionale, all’interno del cartellone della 81ma stagione della Società Aquilana dei Concerti.

Domani, domenica 1° novembre, alle 18 al Ridotto del Teatro Comunale, si esibisce una straordinaria interprete: la pianista Anna Kravtchenko artista italiana di origine ucraina, residente in Svizzera, docente di pianoforte al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e Presidente della Mozart Association Switzerland.

Si è affermata a livello internazionale dopo aver vinto, a soli 16 anni e all'unanimità, il 1° Premio e il Premio del Pubblico al Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni” di Bolzano, dopo aver già conseguito il 1° Premio al Concorso Internazionale Concertino Praga e il 1° Premio al Web Concert Hall Competition negli Usa.

Si è esibita in recital in tutta Europa, Asia, Stati Uniti e Sudafrica, nelle sale e nei festival più importanti del mondo, suonando con importanti orchestre, tra cui la BBC Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra e tante altre. Il concerto si apre nel segno dell'equilibrio classico con la Sonata in mi maggiore Hob. XVI:13 di Franz Joseph Haydn. Si prosegue con l’esecuzione integrale del celebre Carnaval opera 9 di Robert Schumann, una formidabile galleria di brevi quadri musicali, legati a vari pittoreschi personaggi reali o immaginari. La selezione di quattro brani da Le Stagioni di Pëtr Il'ič Čajkovskij immerge nell'anima lirica più intima e malinconica. Ogni movimento è legato a un mese e introdotto dai versi di grandi poeti russi. Il programma si conclude con la monumentale Sonata n. 2 op. 36 di Sergej Rachmaninov, eseguita nella sua celebre revisione del 1931: una prova di virtuosismo e di padronanza esecutiva ed espressiva per tutti i pianisti che la eseguono.