Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'appuntamento

L'Aquila, a Colle di Roio Bianchetti proverà a realizzare il record della prova Everesting

Appuntamento domenica 11 ottobre nella frazione aquilana, una prova «da dedicare a L'Aquila per la vita»

L'Aquila, a Colle di Roio Bianchetti proverà a realizzare il record della prova Everesting
di Redazione L'Aquila
2 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. Domenica 11 ottobre, partendo da Colle di Roio, frazione dell'Aquila, Cristian Bianchetti, campione europeo di Ultracycling 2024 e 2025, tenterà l'ennesimo record per la Ets L'Aquila per la Vita, ente del Terzo settore, precedentemente Onlus, che è di supporto oncologico e cure palliative ai malati oncologici.

L'Everesting

L'Everesting è una sfida estrema di ciclismo in cui si sale e si scende ripetutamente dallo stesso monte o collina fino a raggiungere un dislivello totale di 8.848 metri, l'altezza del Monte Everest.

Bianchetti, percorrendo sempre lo stesso tratto di strada, senza nessuna interruzione per dormire, pedalerá continuamente solo con brevi pause per mangiare o aggiustare la bici, ma senza dormire.

Il dislivello esatto da superare é di 8.848 metri di ascesa in un unico tentativo.

Andata e ritorno: dopo ogni salita, l'atleta reatino dovrà ripercorrere esattamente la stessa strada in discesa e così via.

Chi è

Cristian Bianchetti, musicista reatino, classe 1977 é appassionato praticante di Ultracycling. "Dedico questa impresa agli amici dell'Aquila per la vita, da oltre 20 anni impegnati a sostenere e assistere i malati oncologici.

«La mia anima è divisa tra due grandi passioni: la musica e il ciclismo, che per brevità chiamo “Musiciclista”», dice Bianchetti.

«Pedalo fin da bambino, cimentandomi in bici da strada, Mtb, pista, fixed gear e cronometro in tutte le sue forme. Ho ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il titolo di campione italiano FCI nella Cronometro Individuale Master nel 2003, oltre alle esperienze su pista nei campionati italiani di Inseguimento e individuale velocità Olimpica Fci nel 2013.

Vedo l’ultracycling - prosegue il ciclomusicista- come un percorso di crescita atletica e spirituale, un’evoluzione inconscia della mente e del corpo, una rivoluzione interiore che nasce dal perdersi per ritrovarsi, dal restare soli per esplorare nuovi orizzonti».