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Le indagini

Inchiesta sugli appalti dell’Alta Velocità, coinvolto capo cantiere abruzzese

Il geometra è ai domiciliari a Canistro nell’ambito dell’indagine della Guardia di Finanza di Napoli. Il suo coinvolgimento è legato, secondo le accuse, a un presunto giro di denaro e altre utilità destinate a ingraziarsi un manager degli appalti

(foto archivio)
(foto archivio)
di Redazione L'Aquila
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MARSICA. Da Casertanews emerge la notizia dell’inchiesta sui cantieri dell’Alta Velocità della linea Napoli-Bari sui fratelli Raffaele e Dante Salzillo della Areco Srl e Gianfranco Fontana, capo cantiere di Nacavs. La vicenda riguarda l’Abruzzo e la Marsica dal momento che Fontana, geometra di 55 anni, è agli arresti domiciliari a Canistro.

Inutile ribadire che le accuse ora sono tutte da dimostrare: pare che Fontana sia coinvolto in un giro di prebende varie tra cui vacanze, box natalizie con orologi deluxe e mazzette messe a disposizione per ingraziarsi il manager degli appalti.

Dunque Fontana sarebbe coinvolto “di rimbalzo” in questa vicenda che coinvolge cosi indirettamente l’Abruzzo dalle indagini dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. Che hanno documentato la “corresponsione o promessa di denaro e altre utilità a pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, tra cui somme in contanti – anche occultate in confezioni e box natalizi – orologi di pregio, telefoni cellulari, soggiorni, vacanze e altri beni e servizi.