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Galleria del Salviano, caos e oltre un’ora di coda: i sindaci chiedono ad Anas di cambiare piano

La riapertura dopo le criticità registrate nel traffico riaccende il confronto sulle modalità di gestione dei lavori e sulle alternative alla viabilità ordinaria

Galleria del Salviano, caos e oltre un’ora di coda: i sindaci chiedono ad Anas di cambiare piano
di Pino Veri
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AVEZZANO. La galleria del Salviano è stata riaperta: ci voleva tanto a capire che ci sarebbero state file chilometriche e che bisognava puntare sul trasporto su treni? Eppure la linea Capistrello-Avezzano funziona perfettamente. È stata restaurata e addirittura potrebbe trasportare vetture.

La protesta dei sindaci della Valle Roveto

Intanto i sindaci della Valle Roveto scrivono ad Abruzzo Daily una nota che riportiamo negli aspetti essenziali: «La situazione verificatasi a seguito della chiusura della galleria del Salviano ha confermato le preoccupazioni che i Sindaci della Valle Roveto e di Castellafiume hanno rappresentato con chiarezza ad ANAS e alle istituzioni competenti sin dallo scorso novembre.

La soluzione sperimentata nella giornata di oggi era stata condivisa e accettata dai Comuni a valle delle valutazioni tecniche illustrate da ANAS, secondo le quali i tempi di attesa e di smaltimento del traffico avrebbero dovuto attestarsi intorno ai 18 minuti.

Oltre un’ora di coda: «Situazione non sostenibile»

L’esperienza concreta della giornata, tuttavia, ha restituito uno scenario significativamente diverso, con oltre un’ora di coda e condizioni di traffico che riteniamo non sostenibili né per i lavoratori impegnati nelle attività, né per gli automobilisti e, più in generale, per tutti gli utenti di un’arteria fondamentale per la Valle Roveto.

Siamo consapevoli che, nei giorni successivi all’entrata in vigore della chiusura, una parte degli automobilisti avrebbe potuto spontaneamente modificare i propri itinerari, scegliendo percorsi alternativi come la SR 82 del Salviano e la strada per Cese. Tuttavia, quanto verificatosi oggi rappresenta un elemento concreto che riteniamo debba essere attentamente considerato nella valutazione delle modalità con cui proseguire i lavori.

Chiusura della galleria, i dubbi dei Comuni

La riapertura della galleria da parte di ANAS nel tardo pomeriggio, dopo le criticità riscontrate nella gestione del traffico, conferma inoltre le perplessità che abbiamo espresso in questi mesi rispetto alle diverse ipotesi prospettate.

In particolare, anche l’ipotesi di chiusura di una sola direzione di marcia, con deviazione del traffico sulla viabilità alternativa, sicuramente utile a garantire certezze nella tempistica di arrivo ad Avezzano, destava comunque delle preoccupazioni.

In questo caso, infatti, una parte significativa dei flussi verrebbe concentrata sulla viabilità di un singolo Comune, Capistrello, che come tutti i piccoli comuni rovetani difficilmente sarebbe in grado di sostenere un incremento rilevante del traffico.

Il nodo del passaggio a livello di Capistrello

Una preoccupazione che assume ancora maggiore rilievo considerando la presenza, lungo quel tratto di viabilità, di un passaggio a livello ferroviario, elemento che potrebbe incidere ulteriormente sulla fluidità e sulla capacità di smaltimento dei flussi, oltre che sulla gestione di eventuali situazioni di emergenza.

Non spetta naturalmente ai Sindaci individuare la soluzione tecnica e organizzativa definitiva, che deve essere valutata da ANAS sulla base delle esigenze di sicurezza, delle caratteristiche dell’intervento e della capacità effettiva della rete viaria interessata.

La proposta: galleria chiusa di notte e aperta di giorno

Riteniamo però necessaria la possibilità di prevedere la chiusura totale della galleria nelle ore notturne, con riapertura diurna, consentendo il transito a due corsie, seppure ridotte in larghezza e con adeguati limiti di velocità e condizioni di rallentamento».

I sindaci: «Servono nuove simulazioni sul traffico»

Il tutto anche per «la gestione delle emergenze sanitarie, la tutela ambientale, i tempi di percorrenza, la sostenibilità dei flussi di traffico e l’impatto economico e sociale sulle comunità della Valle Roveto.

Alla luce di quanto accaduto oggi, chiediamo quindi ad ANAS di riesaminare e mettere a confronto le diverse possibilità organizzative, sulla base di dati e simulazioni che tengano conto non soltanto delle caratteristiche della galleria, ma anche della reale capacità della viabilità alternativa di assorbire e smaltire i flussi di traffico, verificando nuovamente anche la soluzione proposta dai Comuni della Valle Roveto».

I Comuni della Valle Roveto e di Castellafiume confermano la propria piena disponibilità a collaborare con la Regione Abruzzo, con ANAS.