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Energia

Energia e soldi per Avezzano e i comuni marsicani, ecco il megaprogetto

Il progetto prevede l'integrazione di un portafoglio di dieci impianti fotovoltaici ad Avezzano, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Aielli e San Benedetto dei Marsi

a sinistra fotovoltaico, a destra Alfredo Chiantini
a sinistra fotovoltaico, a destra Alfredo Chiantini
di Pino Veri
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AVEZZANO. Elettricità dal sole e in abbondanza. Una mezza rivoluzione per Avezzano e la Marsica. La realizzazione della più grande "Configurazione di autoconsumo individuale a distanza" (Aid) d'Italia, grazie a dieci impianti fotovoltaici della Marsica da 8,8 megawatt di picco installati e che permetteranno di condividere oltre 11,3 milioni di kilowattora/anno di energia rinnovabile prodotta a km zero è la sostanza dell'accordo strategico siglato dal Consorzio acquedottistico marsicano (Cam), la società che gestisce il servizio idrico integrato per 33 comuni e Comunità Energetiche S.p.A. specializzata nel settore delle rinnovabili, con sede a Terni e leader europeo negli investimenti per la transizione energetica.

L'operazione, non avendo previsto investimenti, avrà un costo zero per il Cam, guidato dal presidente del Consiglio di gestione, Ornello Ernani e dal presidente del Consiglio di sorveglianza, Alfredo Chiantini. L’Autoconsumo individuale a distanza è una configurazione innovativa introdotta dal decreto che disciplina gli incentivi statali per l'autoconsumo diffuso e le Comunità di energia rinnovabile (Cer), e che permette ad un singolo produttore e ad un singolo consumatore di condividere energia rinnovabile, in questo caso fotovoltaica, utilizzando la rete di distribuzione elettrica nazionale esistente.

Il progetto prevede l'integrazione di un portafoglio di dieci impianti fotovoltaici, situati ad Avezzano, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Aielli e San Benedetto dei Marsi. Spiega il presidente del Consiglio di vigilanza del Cam Chiantini: “Questa partnership con il Gruppo Comunità Energetiche rappresenta un traguardo fondamentale per la sostenibilità del nostro Consorzio e per l'intera comunità marsicana. L'ottimizzazione delle risorse energetiche è centrale per la gestione del servizio idrico integrato, a maggior ragione in un territorio a così forte vocazione agricola. Realizzando la più grande configurazione Aid in Italia tuteliamo l'ambiente e, allo stesso tempo, ci dotiamo di uno strumento straordinario per generare ricadute sociali tangibili per i nostri comuni, finanziando progetti di inclusione e rigenerazione, grazie alla redistribuzione della quota premiale”.

Sulla stessa lunghezza d'onda Paolo Allegretti del Gruppo Comunità Energetiche. “Siamo orgogliosi per questa collaborazione con Cam, accompagnando un'eccellenza del territorio in una sfida cruciale per la transizione energetica", spiega Allegretti. La configurazione di autoconsumo individuale a distanza integrerà 10 impianti fotovoltaici permetterà di condividere oltre 11,3 milioni di kWh/anno. L'energia rinnovabile prodotta dai dieci impianti alimenterà virtualmente circa 80 punti di prelievo del Cam, localizzati su quattro cabine primarie, senza investimenti diretti per il Consorzio.

Una volta a regime, la configurazione permetterà al Cam di accedere agli incentivi statali ventennali. Il decreto prevede infatti che una quota della tariffa premio (fino ad un massimo del 45%) venga interamente destinata a supporto di iniziative con finalità sociali aventi ricadute dirette sui territori della Marsica che ospitano gli impianti. Gli incentivi potranno essere utilizzati per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, per progetti di rigenerazione urbana e promozione del turismo sostenibile, per il recupero, valorizzazione e tutela dei beni storico-culturali o di beni pubblici non utilizzati. Sul fronte sociale invece le finalità previste sono l’inclusione sociale di soggetti vulnerabili, in particolare per quello che riguarda la "povertà energetica", interventi per lo sviluppo di competenze tramite percorsi di educazione, istruzione e formazione professionale, inclusi programmi di riqualificazione e reinserimento lavorativo, con attenzione ai soggetti fragili, la promozione e diffusione di iniziative culturali, artistiche, sportive o ricreative.