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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Devono scontare un residuo di pena per un vecchio episodio tra l’altro ben noto verificatosi esattamente un anno fa ma insomma il blitz degli uomini della Questura dell'Aquila e del Commissariato di Avezzano in casa di due giovani residenti nel Capoluogo marsicano la dice lunga su come la droga sia ancora diffusa in zona e in maniera ”pesante” e dunque il blitz va comunque raccontato.
Due giovani italiani destinatari di ordine di carcerazione sono stati arrestati oggi alle prime ore dell’alba quando più equipaggi della squadra volante e della squadra anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avezzano hanno fatto irruzione nelle abitazioni dei giovani avezzanesi di 28 e 26 anni, dando esecuzione alle ordinanze emesse dalla locale Procura della Repubblica con le quali veniva disposto l’accompagnamento presso l’istituto di pena più vicino.
I due giovani, nel dicembre 2024, si erano resi responsabili in concorso tra loro del reato di detenzione ai fini dello spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente (cento chili di hashish dei quali 35 sequestrati) e, per tale motivo, sono stati condannati rispettivamente alla pena di cinque anni e quattro mesi di reclusione, con un residuo di pena da scontare di quattro anni e 28 giorni il primo e di tre anni e due mesi il secondo.
Entrambi sono stati condannati altresì alla multa 21.300 euro e di 20.000 euro assieme all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per il primo e interdizione di 5 anni per il secondo. Sono stati tradotti alla Casa Circondariale di Avezzano.