Abruzzo Daily

Logo
Logo
Serie D: il punto

Derby del Gran Sasso: L’Aquila-Teramo, il primo vero esame per due candidate alla promozione

Il big-match arriva presto, ma può già dire molto sulle ambizioni delle due compagini abruzzesi: al Gran Sasso-Acconcia è atteso il pienone

Un'azione dell'Aquila (foto dal club, Fb) e l'esultanza del Teramo nell'ultimo match (foto Fb, Danilo Di Giovanni)
Un'azione dell'Aquila (foto dal club, Fb) e l'esultanza del Teramo nell'ultimo match (foto Fb, Danilo Di Giovanni)
di Dino Venturoni
3 MINUTI DI LETTURA

L’Aquila-Teramo arriva molto presto, troppo per avere un peso importante sui destini del campionato. In ogni caso, dirà qualcosa in più sulla forza delle due abruzzesi che puntano a vincere il girone e volare via dalla serie D. Le due squadre hanno qualcosa in comune nell'impostazione dell'organico: entrambe hanno puntato su portieri classe 2008 e destinato gli altri under a ruoli difensivi o di mediana, in modo da dispiegare sul fronte offensivo una potenza di fuoco che, sulla carta, è debordante per la categoria. Finora, stranamente, la potenza di fuoco dell'Aquila in casa non si è vista: un solo gol segnato in due partite, peraltro del difensore Magnani. Ma potrebbe essere stato semplicemente un fenomeno passeggero, roba da rodaggio estivo, peraltro compensata dalle zero reti subite al Gran Sasso-Acconcia. Dall'altra parte c'è un Teramo che in trasferta finora ha fatto la voce grossa sia a Macerata che sul campo dell'Angelana (sei gol all'attivo, uno subito) ma la cui tenuta difensiva non appare ancora a puntino: le quattro reti prese nei derby casalinghi con Notaresco e Giulianova hanno infastidito non poco mister Pomante.

Le formazioni

Nell'Aquila è in dubbio l'ala destra Zini, che ha accusato un piccolo affaticamento muscolare: al suo posto dovrebbe giocare Gasperoni. Il tecnico Antonio Andreucci a quanto pare contro l'attacco-monstre del Teramo vuole una difesa più esperta, quindi - ferma restando la coppia centrale Bondioli-Brunetti - dovrebbe tener fuori l'under Pomposo (2006) e mettere a destra Barnabà, mantenendo un unico under, Saia (2007), a terzino sinistro. L'altro under giocherebbe in mediana insieme a Gori e sarebbe Binotto (anche lui del 2007). Davanti, detto del dubbio Zini-Gasperoni a destra, dietro a Sparacello giocheranno Curatolo a sinistra e Campagna in mezzo. Nessun dubbio sul sistema di gioco, che resterà il 4-2-3-1. Nel Teramo l'unica novità è il rientro tra i convocati del centrocampista 2006 Casciano, che ha smaltito l'infortunio, ma ha pochi minuti nelle gambe e sicuramente andrà in panchina. Non ce la fa a recuperare, invece, il mediano Borgarello Vitali: assenza pesante, la sua, che si protrae dal secondo tempo del match della seconda giornata contro il Notaresco. Difficile pensare, con la mediana ridotta all'osso numericamente, che Pomante cambi l'undici iniziale visto contro il Giulianova; quindi, il Teramo si schiererà con il 3-4-2-1: Pelosi (2006), De Santis e Bruni in terza linea, Marconato e Carpani nel mezzo con ai lati Salustri (2007) e Pietrantonio, Pavone e Njambe a supporto di Diakitè con l'ex Tourè pronto a subentrare dalla panchina.

La cornice

Domani - domenica 27 settembre - alle 15 dovrebbe esserci il pienone, tenuto conto che la capienza del Gran Sasso-Acconcia, per via dei lavori di ristrutturazione che rendono inagibili le due curve, è attualmente ridotta a 3.000 spettatori. Ci saranno 650 teramani nella tribuna est: i biglietti per i tifosi ospiti sono andati esauriti subito, il Teramo ha chiesto all'Aquila la possibilità di averne altri ma fino a questo momento non è arrivata una risposta al riguardo dalle autorità di pubblica sicurezza.

La storia

La storia di questo derby è stata molto discontinua (per lunghi periodi le due società hanno militato in categorie diverse) e vede un sostanziale equilibrio. Rossoblù e biancorossi si sono affrontati 44 volte (la prima nel 1939) in gare ufficiali, 36 in campionato e 8 nelle coppe, con 18 vittorie del Teramo, 16 dell'Aquila e 10 pareggi. Nelle ultime due stagioni, in serie D, l'andamento è stato diametralmente opposto: due successi aquilani (2-0 al Bonolis e 3-2 al Gran Sasso) nel '24/25, due del Diavolo (roboante 5-2 al Bonolis e 3-1 al Gran Sasso) nella stagione scorsa.