Trasporti
Mannetti sulla linea bus L’Aquila–Roma: «Aumenti pesantissimi dal 1° novembre. Tua riveda la decisione»
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. L'ultimo addio a Denise Ruggeri, la 47enne dell'Aquila morta a Luxor, deve ancora attendere: la vicenda, che ha profondamente colpito la comunità in Abruzzo, si arricchisce di un nuovo capitolo legato ai tempi della giustizia e della medicina legale.
Nonostante le speranze dei familiari di poter procedere con il rito funebre, la Procura ha comunicato che il corpo della giovane rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria per un ulteriore periodo.
Occorre più tempo per analizzare i campioni prelevati
La decisione è maturata a seguito delle prime risultanze emerse durante l'esame autoptico.
I consulenti tecnici nominati dai magistrati hanno richiesto più tempo per analizzare i campioni prelevati, al fine di fornire risposte certe sulle cause che hanno portato alla prematura scomparsa della donna.
La cautela degli inquirenti appare necessaria per non lasciare zone d'ombra in un'inchiesta che mira a ricostruire con esattezza le ultime ore di vita di Denise Ruggeri.
Non è stata ancora fissata la data del funerale
Il dolore della famiglia si intreccia così con i tempi tecnici dei laboratori tossicologici.
Il rinvio della restituzione della salma impedisce, per il momento, la fissazione della data dei funerali, mentre i legali seguono da vicino l'evoluzione degli accertamenti.
La comunità locale resta in attesa di poter rendere omaggio alla memoria della vittima, mentre la magistratura lavora per chiudere il cerchio su un caso che presenta ancora diversi punti da chiarire.