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di Redazione L'Aquila

L'impressionante foto denuncia di un Consigliere comunale sul centrale Corso della Libertà ad Avezzano
AVEZZANO. Il consigliere comunale Nello Simonelli invia a Abruzzo Daily une ”lettera-documento” esasperata (e documentata) in data 17 marzo.
Siamo sul centralissimo Corso della Libertà, scrive Simonelli, che aggiunge: «Sono anni che denuncio ciò che accade in questi luoghi. Anni di episodi sotto gli occhi di tutti: alcolismo, spaccio, siringhe usate e poi lasciate a terra, in mezzo alla strada, alla portata di adulti e bambini. E tutto questo nel generale disinteresse di chi dovrebbe occuparsi non solo dell’assistenza, ma anche delle conseguenze che un servizio del genere produce sul territorio quando viene lasciato senza controllo. Questa mattina, davanti all’ingresso della Caritas, lo spettacolo era indegno: bottiglie abbandonate, presidi medici, avanzi di cibo, rifiuti di ogni tipo, tracce evidenti di degrado quotidiano. Tutto finito all’interno di una proprietà privata, trasformata di fatto in una discarica. E sia chiaro: non si tratta di “prendersela con i poveri”. Qui non c’entra il ceto sociale. C’entrano educazione civica, rispetto dei luoghi pubblici e tutela dell’igiene e della sicurezza. La povertà non può mai diventare una giustificazione per il degrado. E la solidarietà non può trasformarsi in tolleranza verso situazioni indecenti che penalizzano residenti, famiglie e attività della zona».
In verità sappiamo che anche l’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire in qualche modo con l’aiuto della Diocesi ma ora effettivamente siamo arrivati alla non sopportazione.
«Ogni volta che ho provato ad aprire un confronto serio con chi gestisce questa situazione, mi sono trovato davanti sufficienza e la solita difesa d’ufficio da parte di chi, anche in consiglio, è sempre prontissimo a tutelare i gestori ma molto meno i cittadini che quel degrado lo subiscono ogni giorno. Per questo torno a rendere pubblico tutto. Perché qui non siamo più davanti a un disagio da comprendere, ma a uno sfacelo igienico-sanitario che non può essere ignorato. Perché i danni veri li fa l'indifferenza. E, come se non bastasse, ci sono anche i topi, attirati inevitabilmente da questo scempio. In pieno centro città non ci facciamo mancare davvero nulla».