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Dal carcere all'obbligo di firma: il caso del 33enne di Sante Marie accusato di aiutare i clandestini

È stato arrestato e rimasto due giorni in carcere ad Avezzano ma poi è stato scarcerato

Foto d'archivio
Foto d'archivio
di Pino Veri
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AVEZZANO. Lo strano caso di Ahmed Abdirahman, 33 anni, residente a Sante Marie che è uno dei 14 accusati di manovrare i passaggi di frontiera a Ventimiglia. Insomma è accusato di essere un passeur, uno di quelli che aiutano i clandestini a passare in Francia.

È stato arrestato e rimasto due giorni in carcere ad Avezzano ma poi è stato scarcerato dalla giudice dottoressa Daria Lombardi su motivata istanza dell'avvocato Luigi Ranalletta. Quest’ultimo infatti ha ipotizzato la circostanza che se il 33enne, somalo, avesse voluto fuggire lo avrebbe fatto e non sarebbe certamente tornato a Sante Marie dove è stabilmente residente e dove ieri è tornato. E la legge parla chiaro: ci devono essere sufficienti indizi per optare per l’arresto e che dunque lascino pensare che l'imputato abbia deciso di fuggire. E dunque la giudice ha giustamente optato per l’obbligo di firma. Non può abbandonare la provincia dell’Aquila.

L’indagine della Polizia di Imperia interessa una ventina di persone: alcune di queste si sarebbero nascoste in un camion tentando di passare la frontiera. Il camionista se ne è accorto ed ha avvertito la Polizia che ne ha arrestati 14. Tra i quali c’è anche il somalo marsicano che, a stare a quanto accaduto ieri in Tribunale ad Avezzano non solo non aveva tentato di fuggire ma si sarebbe giustificandosi e sostenendo che aveva soltanto aiutato due amici a raggiungere Imperia.

Fatto sta che, insomma, il Pm di Imperia ha decretato per l'arresto e dunque il neocittadino marsicano è stato bloccato e incarcerato. Ora però è libero con obbligo di firma in attesa che tutta la storia sortisca una definitiva decisione. Il giovane somalo ora è anche accusato di aver ricevuto un pagamento per aver aiutato i clandestini, ma insomma ora è tutto sub iudice. Nel senso che le sue responsabilità verranno accertate in un procedimento articolato.

Intanto sul 33enne si è riversato l’interesse di tutto l’Abruzzo (dal momento che la motivazione dell'arresto parlava di provincia dell'Aquila ed in effetti Sante Marie è un Comune di questa provincia) a stare ai commenti dell’avvocato Ranalletta lui neanche si sarebbe perfettamente reso conto di quanto stesse accadendo perché non parla correntemente l’italiano.