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La gara

Dakar, l’Abruzzo resiste: i Totani soffrono, sbagliano, recuperano e ripartono

Nella prima parte della speciale i due fratelli aquilani Silvio e Tito Totani sono partiti, mercoledì 14 gennaio dalla 103esima posizione e non sono riusciti a recuperare molto

I fratelli Totani alla Dakar
I fratelli Totani alla Dakar
di Redazione L'Aquila
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BISHA. Aveva ragione il team aquilano a dire che la seconda Marathon alla Dakar in Arabia Saudita sarebbe stata quella decisiva per tutta la competizione e lo conferma un estenuato Tito Totani all'uscita della corsa di ieri, 14 gennaio, 420 chilometri di una speciale veramente molto impegnativa: «Dicevano che era una tappa decisiva, perché era estenuante e superarla non era cosa da poco. Una prova al limite della resistenza fisica: sono stati 420 chilometri di dune e dunette intervallate da fesh fesh, un tipo cioè di fondo e di terreno che non ti permette di prendere e tenere un ritmo costante».

La seconda marathon

Nella prima parte della speciale i due fratelli aquilani Silvio e Tito Totani sono partiti, mercoledì 14 gennaio dalla 103esima posizione e non sono riusciti a recuperare molto. «Colpa di un camion che in mezzo alle dune aveva stallonato una ruota e non si riusciva a passare da nessuna parte - aggiunge Tito Totani -. Alla fine abbiamo trovato un passaggio ma per evitare il copilota di Stephane Peterhansel che stava a guardare come un turista qualsiasi il camion che cambiava la ruota, e non ci ha visti arrivare, ci siamo insabbiati. Uscire da quella situazione è stato complicato e abbiamo perso parecchio tempo» . Da lì in poi però, sarà per il nervoso, sarà perché non si sono presentati altri problemi, Silvio e Tito hanno recuperato, fino a chiudere la speciale con una 75esima posizione con un’ora e 18’ di ritardo sul vincitore di oggi, altro nome che ancora mancava dalla lista, e cioè Matthieu Serradori che per coprire l’intera distanza ha impiegato 4h48.27”. In testa alla classifica generale ora è tornato Nasser Al Attiyah e se il suo distacco dal secondo conta 12 minuti, fra il secondo e il terzo ci sono solamente 50secondi.

La nuova tappa

Giovedì 15 gennaio, ci si sposta verso Nord Ovest, da Bisha a Al Henakiyah. Questa undicesima tappa che parla ancora di grandi distanze: 882 km con un primo trasferimento da 328 km per una speciale da 346 e un secondo trasferimento da 208. Stessa speciale per tutti con partenza della prima auto alle 6,05.