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Lavoro

Crisi Aura Materials, i sindacati: «Urgente assicurare un reddito alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori»

Di nuovo i responsabili dell'azienda disertano un incontro istituzionale con Biondi, Paliani e De Sanctis che invocano l'intervento della sottosegretaria Fausta Bergamotto

I lavoratori di Aura Materials in una recente assemblea
I lavoratori di Aura Materials in una recente assemblea
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. «Desideriamo esprimere la nostra profonda preoccupazione per quanto accaduto in relazione alla situazione dei lavoratori di Aura Materials e ai recenti comportamenti dell’azienda nei confronti delle Istituzioni e delle procedure previste dalla legge. Ieri, 22 gennaio, era programmato un incontro convocato dalla Prefettura dell’Aquila per affrontare la grave crisi occupazionale e sociale che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori, molti dei quali monoreddito, a causa della mancata erogazione degli ammortizzatori sociali, Cigs, da novembre 2024 e dei salari di settembre, novembre e dicembre 2025, nonché della 13ª mensilità. Purtroppo i responsabili dell'azienda non si sono presentati».

Lo affermano Giampaolo Biondi della Fim Cisl, Elvira De Sanctis della Fiom Cgil e Michele Paliani della Uilm Uil, che poi spiegano i motivi: «Abbiamo assistito a comportamenti che si discostano dal rispetto delle norme e delle buone pratiche di collaborazione istituzionali. In particolare: la comunicazione dell’azienda, avvenuta la sera del 21 gennaio alle ore 21:10, per chiedere un rinvio dell’incontro alla data successiva, senza coinvolgere formalmente la Prefettura tra i destinatari, e si basava sulla presunta impossibilità dei legali a partecipare per impegni in udienze precedentemente fissate, chiedendo un preavviso di 72 ore per future convocazioni. La mattina del 22 gennaio, si è verificato un ulteriore errore di comunicazione, con l’indicazione di un’ulteriore data, il 23 gennaio e senza coinvolgere nuovamente la Prefettura, lasciando intendere una volontà di fissare l’incontro “a loro piacimento” e fatto unilateralmente».

La rabbia dei sindacati e dei lavoratori

«Questi atteggiamenti, che si rifanno già a precedenti comunicazioni aziendali - affermano Biondi, De Sanctis e Paliani - dimostrano una scarsa considerazione verso le Istituzioni e un mancato rispetto delle procedure formali, elementi fondamentali, in un sistema democratico e di relazioni istituzionali. La confusione e le modifiche unilaterali delle date di convocazione rischiano di compromettere la possibilità di un confronto serio e costruttivo, a tutto discapito dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche e soprattutto di chi ricopre un ruolo Istituzionale. Lanciare un allarme su questo comportamento è fondamentale: non possiamo tollerare che soggetti simili vengano ad operare sul territorio dimostrando una tale mancanza di rispetto e di conoscenza delle norme e delle procedure istituzionali. Il rispetto delle istituzioni e delle regole è alla base di una società civile e di un’economia sostenibile. Invitiamo tutte le parti coinvolte a rispettare le procedure previste e a collaborare con spirito costruttivo, ponendo al centro le esigenze dei lavoratori e la tutela del sistema istituzionale. È necessario che questa situazione venga affrontata con serietà e responsabilità, affinché si risolva nel miglior interesse delle lavoratrici e dei lavoratori di Aura Meterials e della comunità dell’Aquila».

La richiesta dei sindacati

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil chiedono: «tutti i soggetti istituzionali facciano urgentemente sistema tra loro innanzitutto per assicurare un reddito alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori Aura, e per individuare al più presto una soluzione industriale alla vertenza, anche attraverso il coinvolgimento diretto della Sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del made in Italy Fausta Bergamotto».