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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO . Quel che non è stato detto del maxi consiglio comunale (la foto del primo Consiglio del Di Pangrazio ter è unica dal momento che è stata scattata durante la celebrazione dell'Inno di Mameli voluta a sottolineare anche l'inizio della terza Consiliatura) si è tenuto ieri 23 settembre ad Avezzano.
Il Di Pangrazio ter non è stato tutto rose e fiori per la maggioranza comunale: qualche critica c’è stata anche se il punto sulle opere pubbliche è passato all'unanimità. L'assemblea ha innanzitutto sottolineato quel che sta accadendo a Borgorose dove c’è attenzione per lo stabilimento che produce birra e nel quale sono impiegati molti avezzanesi e che è in pericolo di chiusura. Poi ancora la nomina del settimo assessore tenuta in sospeso fino all'ultimo nonostante qualcuno si sia vantato di conoscere già il nome.
Si tratta di Maria Antonietta Dominici ma con quali deleghe?
Interessante poi la distribuzione delle postazioni: il sindaco Di Pangrazio ha sottolineato come la sua postazione civica contenga consiglieri di destra e di sinistra ma ha dimenticato la consigliera Loreta Ruscio la quale ha sottolineato l’omissione sostenendo: «Lei mi dimentica, sindaco, ma io sono all’opposizione pur essendo civica con i miei 15.000 voti».
Fdi
Interessante inoltre l'intervento di Massimo Verrecchia, consigliere di Fdi ma anche capogruppo regionale di questo partito il quale ha contestato il punto nel quale si è stigmatizzata la nuova legge elettorale regionale.
«La distribuzione dei votanti non conta - ha sostenuto Verdecchia, votando contro - sia perché le scelte regionali non possono essere contestate per la tempistica e poi perché chi prende i voti in Marsica può farli valere anche in presenza di una popolazione inferiore nei numeri».
Pd
Durissimo invece l’intervento di Roberto Verdecchia, consigliere comunale Pd ed ex candidato sindaco.
La critica ha riguardato situazioni oggettive di carattere regionale come la chiusura della galleria del Salviano per la quale non è stato predisposto un apparato viario alternativo, lo spostamento dei fondi per la ferrovia Roma Pescara dirottati sull'adriatica e le responsabilità che toccano un partito che ora è in maggioranza e cioè la Lega di Salvini.
Poi la situazione sanitaria, l’ospedale in panne, il tribunale per il quale il Governo ha cassato l'attuale organico operativo giudicandolo ormai chiuso. Il riferimento di Verdecchia ha riguardato le situazioni regionali che nei comunicati sono state artatamente bypassati e che non vanno a favore dell'Amministrazione e per le quali la stessa può fare poco. è vero, ma insomma «poco ha fatto».
Il suo intervento è stato più volte (anche se bonariamente) interrotto dal presidente dek Consiglio comunale Domenico Di Berardino (anche lui ex Pd) che ha contestato lo sforamento dei tempi.
Contestazione occasionale o mirata? Organica anche se non fluente la contestazione del candidato sindaco di centrodestra Alessio Cesareo che ha esaminato punto per punto il testo del programma sostenendo che ne osserverà con piglio critico i vari punti, allo stato «solo enunciazioni».
Sui punti all'ordine del giorno approvati all’unanimità abbiamo già riferito come anche sulle puntualizzazioni del Consigliere di Forza Italia Mario Babbo che ha più volte sottolineato anche se all'opposizione una sujla postazione volta alla collaborazione ove lo si riterrà opportuno «per il, bene della città».
Il Consiglio è stato poi rinviato a oggi per il completamento dei vari punti.