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Concorso Asl L’Aquila, gli idonei pronti a lavorare: «Le risorse pubbliche siano usate per chi ha superato una selezione»

Il gruppo annuncia possibili ricorsi al Tar e al Governo nazionale: “Le graduatorie stanno per scadere, si scelga il personale assunto con concorso”

Concorso Asl L’Aquila, gli idonei pronti a lavorare: «Le risorse pubbliche siano usate per chi ha superato una selezione»
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Gli idonei del concorso per il personale amministrativo della Asl dell’Aquila tornano a chiedere lo scorrimento della graduatoria, dichiarandosi pronti a prendere servizio per garantire la continuità delle attività amministrative dell’azienda sanitaria.

A renderlo noto è il capogruppo degli idonei, l’avvocato Giuseppe De Matteis, coordinatore regionale del Gruppo Idonei Nazionale, che interviene dopo lo stato di agitazione proclamato dai lavoratori interinali ancora impiegati nella Asl.

“Più assunzioni, meno somministrazione”

Secondo gli idonei, la legge regionale n. 9 del 2025 prevede la razionalizzazione della spesa destinata al personale amministrativo, compresa quella relativa ai contratti di somministrazione.

Il gruppo sostiene che la norma venga interpretata come un limite alle nuove assunzioni, mentre, a suo avviso, dovrebbe favorire la progressiva sostituzione del personale interinale con dipendenti reclutati attraverso concorso pubblico.

“Una scelta che pesa sulle casse pubbliche”

Nel documento gli idonei evidenziano come il personale assunto direttamente comporti un costo inferiore rispetto a quello somministrato tramite cooperative o agenzie interinali.

Per questo ritengono che continuare a finanziare contratti esterni, invece di procedere con lo scorrimento della graduatoria, rappresenti una precisa scelta gestionale che incide sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Pronti ai ricorsi

Il gruppo sottolinea inoltre che la graduatoria è ormai prossima alla scadenza e denuncia l’assenza di risposte da parte della politica regionale.

Per questo motivo annuncia l’intenzione di tutelare formalmente la posizione degli idonei, avviando iniziative davanti al Tar Abruzzo e portando la questione anche all’attenzione del Governo nazionale.

Secondo gli idonei, il mancato utilizzo della graduatoria rischia infatti di compromettere sia gli interessi dei candidati risultati idonei sia il perseguimento dell’interesse pubblico.