Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'annuncio

Collarmele e il "museo al vento": arte e pale eoliche diventano attrazione all’aperto

La vicenda è destinata a produrre non solo elettricità ma anche pubblicità dal momento che suscita certamente curiosità

Collarmele e il "museo al vento": arte e pale eoliche diventano attrazione all’aperto
di Pino Veri
2 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. Il sindaco di Collarmele, Tonino Mostacci, ha diffuso un documento che suscita clamore. Un museo ”al vento”. Di cosa si tratti lo dice lui stesso: «Il vento, si sa, è la nostra peculiarità. Quando si pensa a Collarmele, la prima cosa che viene in mente è il vento. Siamo tutti figli di Eolo e ne siamo orgogliosi anche se a volte ci crea problemi. Per dare la giusta evidenza stiamo per dare inizio ad un percorso che metta in giusto risalto questa nostra caratteristica.

Il primo passo sarà la predisposizione di due Murales sul tema, ma la parte più interessante è sicuramente la messa in opera del primo tassello del museo del vento all’aperto. È infatti in fase di esecuzione la installazione della prima opera artistica dedicata al vento. E’ un opera sicuramente "insolita", sicuramente particolare che desterà curiosità. Un monumento che si attiverà con il vento e che darà sensazioni particolari al visitatore. È un primo passo, per la creazione di un percorso costituito da più opere di questo genere che speriamo possa attrarre visitatori. Noi ci abbiamo creduto sin dall’inizio».

Su quella parte dell’Appennino abruzzese che si trova nel territorio comunale ormai da tempo troneggiano un 37 pale eoliche che producono ricchezza. Una vera e propria industria: energia pulita che non costa nulla «anzi è la nostra ricchezza» dice il sindaco. Le monumentali pale eoliche si vedono e si contano da chi passa sull’autostrada A25 e in queste ore vanno a mille. Ma chi avrebbe mai immaginato di poter fare addirittura un monumento? Eppure è così: la vicenda è destinata a produrre non solo elettricità ma anche pubblicità dal momento che suscita certamente curiosità. E chi viene da Pescara? Nota quei monumenti girevoli già sa quando si arriva dalla Valle Peligna ormai occupano tutta la cresta montana in quelle zone.