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Centro spaziale del Fucino, l’antenna storica FOC-1A si rinnova per le future missioni lunari

Installata e operativa dal 1967 al il Centro spaziale "Piero Fanti", la parabola ha supportato varie missioni spaziali

Centro spaziale del Fucino, l’antenna storica FOC-1A si rinnova per le future missioni lunari
di Redazione L'Aquila
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AVEZZANO. È stata costruita e montata al centro dell’Abruzzo, meglio ancora nella Marsica, nel Fucino, nel comune di Ortucchio e a pochi chilometri da Avezzano l’antenna FOC-1A uno strano nome per definire l’antenna nuova (o meglio rinnovata e potenziata) che guiderà l’esplorazione della luna. L’Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio, azienda del gruppo Leonardo, che appunto di trova nel Fucino circondata dalle montagne del Parco, hanno firmato un accordo per avviare il programma dedicato all’ammodernamento dell’antenna FOC-1A di Telespazio, installata e operativa dal 1967 presso il Centro spaziale. L’obiettivo del progetto è quello di rendere tale impianto, una antenna parabolica con un diametro di 27 metri, compatibile con le necessità di comunicazione vicino alla Terra (Near-Earth) e nello spazio profondo (Deep Space). Non solo, l’antenna sarà poi in grado di supportare, tra le altre, le future missioni relative alla rete globale dedicata al tracciamento di missioni e satelliti e i collegamenti con la Luna.

L’antenna in questione è stata, infatti, quella che nel 1969 ha consentito agli italiani di vedere in televisione lo sbarco sulla Luna e l’iniziativa consentirà all’Italia di usufruire di asset in grado di garantire prestazioni eccellenti al fine di soddisfare le esigenze di servizio richieste dal mercato spaziale mondiale. L’antenna FOC-1A supporterà le missioni lunari dell’Agenzia spaziale italiana e dei partner internazionali, potenziando lo scambio di dati anche con missioni nello spazio profondo. «La sua posizione geografica consentirà inoltre all’antenna di operare con altre stazioni terrestri europee ed internazionali, garantendo comunicazioni continue ed affidabili per le prossime ambiziose missioni di esplorazione», ha dichiarato Roberto Formaro, responsabile della direzione ingegneria e tecnologie dell’Agenzia spaziale italiana.

Telespazio e ASI danno nuova vita a un’infrastruttura che ha fatto la storia delle comunicazioni satellitari italiane e internazionali. «L’antenna FOC-1A, simbolo delle grandi imprese spaziali degli anni Sessanta e Settanta, viene oggi proiettata nel futuro per supportare le missioni lunari e di esplorazione dello spazio profondo dei prossimi decenni. È un esempio concreto di come Telespazio, con Leonardo, sappia valorizzare il proprio patrimonio tecnologico e industriale, mettendolo al servizio delle nuove ambizioni dell’Europa e della comunità spaziale globale», ha dichiarato Alessandra Farese, che fa parte dei sistemi operativi di Telespazio. «La realizzazione di adeguati sistemi di comunicazione a terra rappresenta un elemento fondamentale per il successo delle attuali e future missioni lunari. Senza collegamenti affidabili tra la Luna e la Terra, sarebbe impossibile controllare veicoli, trasmettere dati scientifici, garantire la sicurezza degli astronauti e coordinare le operazioni in tempo reale». Con il ritorno dell’uomo sulla Luna e la prospettiva di presenze permanenti, i sistemi di comunicazione avranno il compito di trasmettere e ricevere grandi quantità di dati, come immagini ad alta risoluzione, video, telemetria, esperimenti scientifici e comunicazioni vocali. In questo contesto, le comunicazioni lunari non sono solo un supporto tecnico, ma una vera infrastruttura strategica, indispensabile per trasformare la Luna in un laboratorio scientifico e in un trampolino di lancio verso l’esplorazione di Marte e dello spazio profondo.