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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. È terminato e ”tutti a casa” il ritiro spritualpolitico di Rocca di Mezzo per l'Amministrazione comunale di Avezzano con esperti di marketing, pubblica amministrazione e branding.
«Ripensare la città per un’attrattività 365 giorni all’anno. Infrastrutture, visione e integrazione tra nuovo piano commercio, nuovo piano urbanistico e nuovo piano marketing», dice il sindaco Gianni Di Pangrazio.
Com’è andata? di cosa si è discusso?
«La Marsica e il suo Fucino che diventano un soggetto storico, politico e culturale, da candidare all’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità; la strutturazione e l’identificazione di “Spazio Torlonia” e “Spazio Mercato”, due piazze di Avezzano che possono avere una geografia sociale e commerciale chiara e il complesso dell’ex Scuola Mazzini del centro-città che diventa una struttura multitasking, con cinema interno e mercato urbano», questi i punti focali.
Due giorni intensi di lavoro, nella sala riunioni della struttura ricettiva di Rocca Di Mezzo di proprietà di Santa Madre Chiesa Cattolica. «Abbiamo voluto rafforzare la tecnica e l’aggregazione, toccando nel concreto, le azioni che questa amministrazione continuerà a portare avanti. Avezzano più attrattiva, concentrandoci anche sul grande tema del lavoro, rileggendo la nostra città alla luce dei sistemi che stanno cambiando. Vogliamo scrivere insieme alla città il nostro programma di mandato, concependolo come uno strumento che andrà a dare linee guida di sviluppo da qui a 10 anni. Un programma di mandato che sia diretto ai cittadini e compreso da tutti e che puntiamo a chiudere entro venerdì, per presentarlo poi al prossimo consiglio comunale. Abbiamo diverse sfide da raccogliere: il nuovo piano commerciale, il nuovo piano di marketing urbano e il nuovo piano urbanistico. Sono innovazioni strategiche che, una volta approvate, rimarranno nella storia della nostra città».
Il professor Marcello Sansone, docente ordinario a Cassino e uno dei massimi esperti in Italia di marketing, ha focalizzato l’attenzione sui temi del riposizionamento di Avezzano e della Marsica dal punto di vista dell’identità, dell’attrattività e del turismo.
«Anche il piano di trasformare le edicole cittadine in hub di prossimità - ha detto il docente - è una trasformazione che, in realtà, è dettata dalle nuove logiche del mercato.. Dalle edicole che diventano piccoli punti-vendita con valenza sociale, Avezzano è antesignana in tutta la Regione Abruzzo. Piazza del Mercato, ad esempio, potrebbe diventare il cuore pulsante di una serie di attività estive ed invernali legate tutte alla valorizzazione identitaria. Entro il mese di ottobre, verranno presentate le linee guida del nuovo piano marketing urbano e, contestualmente, raccoglieremo le istanze che arrivano dalla comunità, attraverso un processo di natura partecipata. Integrato al piano marketing, quindi, dovrà essere il nuovo distretto del commercio di Avezzano».
Anche su questo gli amministratori avranno molto da approfondire perché Sansone ha predisposto 200 pagine di dati, analisi, proposte. Della strutturazione responsabile del documento unico di programmazione e di pianificazione, invece, ha parlato il dottor Paolo Braccini , tra i massimi esperti nel pubblico di organizzazione, programmazione, controllo e gestione delle risorse umane e della misurazione e valutazione delle performance degli Enti locali.
«Creare connessioni tra tematiche, aree e persone - ha detto - questo è il punto di partenza per una città in cui è piacevole vivere e dove le imprese trovano tutti i servizi di cui hanno bisogno. Gli obiettivi di un ente pubblico, infatti, vanno riclassificati sulla base delle strategie che si vogliono adottare. Il valore pubblico, invece, è definito come l’incremento del benessere economico, civile, educativo, ambientale e assistenziale a favore della comunità».
Affrontato dal dottor Braccini anche il tema di un Comune 5.0, ovvero che riesce a ridurre i tempi di procedimento dei processi burocratici soprattutto in alcuni settori, valorizzando competenze e con un aggiornamento continuo del personale.
Costruire un’identità che si fondi anche sull’agroalimentare e sul distretto spaziale. Le aree interne e le città intermedie (vedasi progetto “Quinta Provincia”) possono fare la differenza nel sistema nazionale in questo senso rispetto alle grandi metropoli urbane. Ha chiuso i lavori il professor Ernesto Di Renzo, riconosciuto e stimato antropologo dei patrimoni culturali che ha lanciato una proposta ambiziosa: «Avezzano deve assumersi la leadership della Marsica - ha dichiarato Di Renzo - sulla base di un’autorevolezza che viene richiesta da tutto il territorio, tessendo rapporti strategici e andando oltre l’ombra del proprio campanile e oltre i confini municipali. Oggi lanciamo la proposta di candidare la Marsica, nella sua valenza storica, politica e culturale, all’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità.
La proposta di candidatura, con tanto di documentazione, si basa sul paesaggio culturale e sul sistema storico di prosciugamento e bonifica del Fucino: un atto identitario mondiale ed epocale che parte dalla storia del prosciugamento e arriva al paesaggio agricolo odierno, intersecando la parte ingegneristica con la parte storica e culturale di questo territorio. Allestiamo questa candidatura, attrezziamo questo dossier, definendo con esattezza il progetto e designando un comitato tecnico- scientifico». Tutta sociologia, insomma, chissà se la politica riuscirà a dare il suo benestare a tutti questi buoni propositi.