Trasporti
Mannetti sulla linea bus L’Aquila–Roma: «Aumenti pesantissimi dal 1° novembre. Tua riveda la decisione»
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Le tasse arretrate, dovute al Comune di Avezzano da singoli cittadini, famiglie o imprese, a partire dal prossimo 16 marzo, grazie al regolamento sulla definizione agevolata delle entrate approvato all’unanimità, dal Consiglio dopo l’introduzione di un emendamento congiunto, inserito su richiesta della minoranza potranno essere pagate a rate.
La proposta è stata portata in aula dall’assessore al Bilancio Alessandro Pierleoni e si riconnette ad una delle ultime novità, dal punto di vista fiscale, introdotte su panorama nazionale dalla nuova legge di Bilancio, approvata dal Governo a fine dicembre 2025. La legge di Bilancio ha delegato ai Comuni l’opportunità di definire, attraverso la predisposizione e l’approvazione di uno specifico regolamento comunale, un trattamento di recupero agevolato dei tributi non ancora incassati dall’Ente.
Un primato
«Il Comune di Avezzano - ha spiegato l’assessore - è tra i primi in Abruzzo ad aver attivato in tempi brevissimi uno strumento trasparente e agevole di riduzione o esclusione di sanzioni, interessi e accessori relativi a situazioni debitorie. Da una prima stima dei debiti che, ad oggi, risultano ancora scoperti, il Comune – afferma ancora – arriverà ad incassare circa 5 milioni di euro».
Le tasse
Possono essere oggetto di definizione agevolata i debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e da accertamenti esecutivi emessi in relazione a ICI (dal 2009 al 2011), IMU (dal 2012 al 2020), TASI (dal 2014 al 2019), TOSAP (dal 2012 al 2020, Tassa Rifiuti (dal 2013 al 2023), i debiti relativi a controversie tributarie pendenti, i debiti relativi a ricorsi tributari conciliabili, gli omessi o carenti versamenti di rate successive alla prima, scadute alla data del 31 dicembre 2025 e i debiti derivanti da istituti deflativi del contenzioso o da rateizzazioni già concesse dal Comune.
Il contribuente “moroso” o l’azienda debitrice avranno tre mesi di tempo per poter formalizzare l’adesione alla definizione agevolata dei tributi.