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La lettera

Avezzano non dimentica Nando Margutti, il visionario che sognava una Marsica più grande: «Il suo amore vive ancora»

Il consigliere regionale Massimo Verrecchia ripercorre le battaglie dell'ex deputato: dalla Facoltà di Giurisprudenza al Centro San Berardo di Pescina, fino al progetto di trasformazione istituzionale del territorio. Un'eredità fatta di impegno sociale, formazione e opportunità per le nuove generazioni

Ferdinando Margutti
Ferdinando Margutti
di Pino Veri
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AVEZZANO. Massimo Verrecchia, consigliere regionale e capogruppo FdI in Regione ricorda Ferdinando Margutti a sei anni dalla scomparsa e scrive ad Abruzzo Daily: «Un uomo che ha dedicato la sua vita alla Marsica e ai suoi giovani». Questo il perché, poi il dettaglio: «Dalla battaglia per portare Giurisprudenza ad Avezzano all’esperienza dell’Istituto San Berardo di Pescina, fino al progetto di Avezzano Provincia: il ricordo di un uomo che ha lasciato un segno profondo nel territorio. A sei anni dalla scomparsa di Ferdinando Margutti, avvocato, già deputato della Marsica e figura di riferimento per la vita politica e sociale del territorio, ricordo con affetto e gratitudine l’impegno, le battaglie e la visione per il futuro della Marsica».

Il ricordo e la battaglia per l'università ad Avezzano

Verrecchia prosegue: «Ci sono persone che, anche dopo averci lasciato, continuano a vivere nella memoria di una comunità attraverso le battaglie che hanno combattuto, le idee che hanno sostenuto e l’amore che hanno saputo dimostrare per la propria terra. Nando Margutti è stato una di queste persone. Un legame profondo, quello di Margutti con Avezzano e con l’intera Marsica, che si è tradotto in iniziative concrete e importanti progetti di crescita sociale, culturale e formativa. Ricordo con particolare orgoglio la battaglia per portare la Facoltà di Giurisprudenza ad Avezzano, una sfida importante che ho avuto l’onore di condurre insieme a lui e a Domenico Buccini. Era una sua grandissima idea, nella quale credeva profondamente. Non si trattava soltanto di portare un corso universitario sul territorio, ma di offrire ai nostri giovani nuove opportunità, prospettive e la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti ad allontanarsi dalla propria terra».

L'Istituto San Berardo e le opportunità per i giovani

Tra le opere che testimoniano concretamente la sua attenzione verso le nuove generazioni, Verrecchia ricorda anche l’Istituto San Berardo di Pescina, Centro di Formazione Professionale, una delle realizzazioni più significative dell’impegno sociale di Margutti. «Il San Berardo era una sua creatura, una realtà straordinaria nata intorno al 1956 e capace, fino al 1997, di qualificare oltre quattromila giovani provenienti da tutta la Marsica e anche da territori più lontani. In un periodo particolarmente difficile, l’Istituto rappresentava una risposta concreta al bisogno di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro. I ragazzi potevano contare anche su una mensa interna e su un’organizzazione che garantiva loro ospitalità e assistenza. Era una realtà di grande valore, che ha rappresentato per tanti giovani un’occasione concreta di emancipazione e di lavoro. Purtroppo, nel tempo, esperienze formative di questo genere sono state progressivamente abbandonate, non soltanto a Pescina ma in diverse parti dell’Abruzzo. Ricordo anche altre importanti realtà, come il Don Orione ad Avezzano, i Salesiani all’Aquila e lo IAL a Paterno. Oggi se ne avverte profondamente la mancanza».

Il degrado della struttura di Pescina

Verrecchia richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni in cui versa oggi la struttura di Pescina. «Fa male vedere quello che era un grande centro di formazione trasformato in un rudere, in uno stato di profondo abbandono. Credo che meriterebbe una riflessione seria anche da parte della Curia, affinché si possa valutare il futuro di un patrimonio che ha rappresentato tanto per intere generazioni di ragazzi».

Il progetto di Avezzano Provincia

Un altro capitolo importante dell’impegno di Ferdinando Margutti è legato alla proposta di Avezzano Provincia, un progetto che seppe coinvolgere l’intero territorio marsicano intorno a una visione comune. «Fu un grande fautore della proposta di Avezzano Provincia. Quell’idea riuscì a unire un territorio attorno a un progetto condiviso, con motivazioni e obiettivi che, ancora oggi, conservano una loro attualità. Margutti aveva compreso quanto fosse importante fare squadra, superare i confini dei singoli campanili e costruire una prospettiva unitaria per la Marsica». Per Massimo Verrecchia, il ricordo di Nando Margutti non appartiene soltanto alla memoria personale, ma rappresenta anche un riferimento per il proprio percorso umano e politico.