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Avezzano, la protesta per le buche: «Una voragine in via Garibaldi da un anno»

La segnalazione del Centro giuridico del cittadino: «I lavori di ripristino possono essere eseguiti nella stessa giornata, serve verificare le procedure»

Avezzano, la protesta per le buche: «Una voragine in via Garibaldi da un anno»
di Pino Veri
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AVEZZANO. Il titolare avezzanese del Centro giuridico del cittadino è l'unico, in questa estate agostana, ad aver fatto opposizione all'Amministrazione comunale di Pangrazio che, dopo lo sforzo elettorale, si riposa e invia una lettera all'assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Presutti e al sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio a proposito dei lavori in città e delle loro riparazioni.

Avezzano, la protesta per le buche stradali

Di Bastiano scrive ad Abruzzo Daily che «il rifacimento della pavimentazione stradale di via Garibaldi ha interessato il tratto che va da piazza Matteotti fino all’incrocio con piazza Orlandini/via XX Settembre. Accadeva il 29 settembre 2025, è naturale che bisogna fare degli interventi di riparazione ma quel che non è naturale è che la buca resti lì per più di un mese».

Di Bastiano si riferisce all'omissione di una riparazione che dura ormai da un anno.

Via Garibaldi, una voragine aperta da un anno

«L’intervento di riparazione e chiusura lavori può essere fatto nella stessa giornata - spiega Di Bastiano - si può e non lasciare lì una voragine per un anno. Altro problema che mi solleva dei dubbi è la procedura che si segue per il ripristino e ho l’impressione che ciò avvenga per un assestamento naturale e temporale».

Nel senso che alcune buche e voragini si riempiono da sole con terriccio impastato da acqua piovana.

La richiesta all'ufficio tecnico di Avezzano

«Chiedo all’ufficio tecnico di verificare e modificare le procedure sugli interventi che si fanno in città».

Il riferimento è anche al decreto ministeriale 279, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre 2025, che segna un deciso cambiamento nella progettazione e manutenzione delle strade in Italia, imponendo nuove regole.

Nuove regole per la manutenzione delle strade

Tra gli obiettivi indicati dal provvedimento vengono richiamati:

  • Vita utile minima: 20 anni per i nuovi strati, 5 anni per i risanamenti;
  • Criteri Ambientali Minimi (CAM): obbligo di utilizzo di materiali sostenibili;
  • Performance acustiche: riduzione del rumore da rotolamento;
  • Punteggio premiante: per i progetti con durata e impatto acustico superiori.
  • Questi obiettivi si traducono non solo in una maggiore durabilità delle strade, ma anche in un efficace contrasto alla fastidiosa e pericolosa presenza delle buche stradali.

    «Quella voragine non può restare lì»

    Di Bastiano, insomma, conclude nel suo intervento contro le buche che esiste un decreto che detta tempi e criteri per la manutenzione delle strade e che, secondo la sua contestazione, «quell'orrore di via Garibaldi» non può restare lì da un anno.