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In tribunale

Avezzano, irregolarità in appalti: due rinvii a giudizio

La squadra Mobile della Questura eseguì le misure cautelari degli arresti domiciliari per sette persone

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Redazione L'Aquila
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AVEZZANO. Udienza ieri, 2 febbraio, in Tribunale ad Avezzano: nel 2017 un’indagine condotta dalla Procura del capoluogo marsicano (pm Maurizio Maria Cerrato con Roberto Savelli) portò agli arresti domiciliari degli indagati per presunte irregolarità negli appalti pubblici.

Ieri pomeriggio Francesca d’Orazio, ha rinviato a giudizio l’imprenditore Sergio Giancaterino, 65 anni di Penne, ora deceduto.

La squadra Mobile della Questura eseguì le misure cautelari degli arresti domiciliari, emessi dal gip del tribunale di Avezzano Francesca Proietti per sette persone per operazioni finalizzate ad influenzare appalti pubblici. Oltre a Giancaterino ieri è stato rinviato a giudizio l’ex vicesindaco di Canistro Paolo Di Pietro.

Sono stati prosciolti Giuseppe Venturini ex amministratore del Cam (Consorzio acquedottistico marsicano), il geometra Antonio Ranieri aquilano, il costruttore di Montorio al Vomano Emiliano Pompa e il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo. Nel collegio difensivo l’avvocato Leonardo Casciere.