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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Blitz della Polizia locale e dei Carabinieri all'ospedale di Avezzano ma non per vicende sanitarie. Tre uomini sono finiti in carcere dopo essere stati colti in flagranza mentre forzavano auto in sosta nel parcheggio del nosocomio.
Si tratta di V.R.C. di 62 anni, V.S. di 35 anni e Q.M. di 34 anni. Uno di loro avrebbe anche opposto resistenza durante le fasi dell’arresto. Decisiva l’azione congiunta tra Polizia Locale e Arma dei Carabinieri, coordinate operativamente sin dalle prime fasi dell’intervento.
I fatti: una pattuglia della Polizia Locale in transito ha notato un’auto sospetta con tre persone a bordo e ha ritenuto opportuno approfondire il controllo. E’ stato attivato un monitoraggio discreto del veicolo: anche grazie al supporto della rete di telecamere cittadine, gli agenti hanno potuto seguirne gli spostamenti attraverso un pedinamento virtuale, senza destare sospetti. L’auto proveniva dalla provincia di Roma ed era stata presa a noleggio da persone residenti in quell’area. Il Nucleo Operativo Sicurezza Urbana della Polizia Locale, coordinato dal comandante Luca Montanari, ha quindi attuato un dispositivo operativo, avviando contestualmente i contatti con i Carabinieri di Avezzano, coordinati dal capitano Valerio Onori, così da condividere in tempo reale informazioni e movimenti del mezzo sospetto. L’auto si è poi fermata nel parcheggio dell’ospedale, dove i tre occupanti hanno iniziato a girare tra le auto in sosta e poi a forzare con un cacciavite le portiere rubando anche chiavi di abitazioni lasciate all’interno delle auto. Attraverso i documenti di circolazione presenti nei veicoli, i malviventi avrebbero infatti potuto risalire agli indirizzi dei proprietari e introdursi nelle case senza colpo ferire. Durante le perquisizioni sono stati inoltre rinvenuti arnesi da scasso e dispositivi elettronici idonei a neutralizzare impianti di allarme domestici. Insomma una banda ben organizzata. Quando è scattato il blitz, la pattuglia della Polizia Locale è stata la prima a raggiungere il punto in cui i tre stavano materialmente agendo, seguita costantemente dai Carabinieri già collegati.
Il commando ha tentato la fuga in tre direzioni diverse, ma i tre sono stati bloccati in pochi minuti grazie all’azione coordinata delle forze dell’ordine. Poi sono emersi numerosi precedenti a carico dei tre per reati contro il patrimonio, tra cui furti, truffe e associazione a delinquere. I proprietari delle auto danneggiate hanno formalizzato denuncia presso il Comando della Polizia Locale di Avezzano. Informata dell’accaduto, il Pubblico Ministero, la dottoressa Proietti, ha disposto per tutti e tre la custodia cautelare in carcere e sono stati quindi tradotti presso la casa circondariale di Avezzano. Al termine dell’operazione, la Polizia Locale ha rivolto un appello ai cittadini, cioè di non lasciare mai le chiavi di casa all’interno dei veicoli, anche per soste brevi. Un comportamento che può trasformarsi in un vero e proprio lasciapassare per consentire ai malintenzionati di entrare nelle abitazioni senza dover forzare porte o serrature. Sull’operazione è intervenuta anche l’assessora alla Polizia Locale, Cinzia Ilaria Basilico, che ha espresso «un plauso agli agenti del Nucleo Operativo Sicurezza Urbana, al comandante, nonché ai Carabinieri e al loro capitano, per la straordinaria sinergia dimostrata».
L’assessore ha inoltre evidenziato «l’estrema efficacia del sistema di controllo del territorio e degli strumenti tecnologici a supporto dell’attività operativa, che ancora una volta si sono rivelati determinanti per la sicurezza della comunità».