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L'Aquila

Avezzano, elezioni comunali 2026: la sinistra (senza il Pd) presenta il candidato sindaco

Il nome è quello di Roberto Verdecchia. I Democratici invece presenteranno una loro lista a parte tutta da costruire

Un momento della presentazione
Un momento della presentazione
di Pino Veri
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AVEZZANO. Almeno tre ore di presentazione alla stampa: il "Patto per Avezzano” ha varato la campagna elettorale in Comune alla presenza del regionale Luciano D’Amico ed ha presentato il suo candidato sindaco alle prossime elezioni al Comune di Avezzano nella persona dell’avvocato Roberto Verdecchia, ex assessore del passato esecutivo Di Pangrazio e ora in campo per la sinistra.

Quale sinistra? Quella del Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Sinistra Italiana Rifondazione comunista e Demos. Non c’è il Pd, dunque. I Democratici presenteranno una loro lista a parte tutta da costruire.

Ma chi sono i rappresentati regionali di questi schieramenti? Gabriella Di Girolamo Senatrice M5S Luciano D'Amico Consigliere regionale Francesco Taglieri Capogruppo M5S in Consiglio regionale Erika Alessandrini Consigliera regionale M5S Camillo D'Alessandro Coordinatore regionale Italia Viva Alfonso D'Alfonso Coordinatore regionale Demos Fabrizio Giustizieri Coordinatore provinciale Sinistra Italiana Silvano Di Pirro Segretario provinciale Rifondazione Comunista. Ma sul parterre (strapieno) del Palazzo di città ad Avezzano (messo a disposizione su richiesta) molti e noti volti del passato e presente ”progressista”. Silvano Di Pirro (rifondazione comunista), Camillo D'Alessandro (Italia Viva), Alfonso D'Alfonso (Demos regionale), Rosalia Tancredi (Sinistra Italiana), Giorgio Fedele (5S), quest'ultimo ex Consigliere regionale del Movimento ma anche Claudio Abruzzo di Italia Viva, Gino Milano ex regionale e candidato sindaco in città nel recente passato, Lorenzo Berardinetti ex assessore regionale Pd (ma solo «in veste di osservatore») Mario Casale, ex segretario della Cgil marsicana. Vari i punti affrontati nel corso dell’intervento e tutti orientati all'unità, vero punto di forza per battere le forze che, ha detto D’Amico «Non hanno permesso che vincentissimo in Regione alle recenti consultazioni. Proprio così, sono stati i voti di Avezzano, quelli della destra che hanno portato questo schieramento a vincere».

E poi Roberto Verdecchia che conosce molto bene la macchina organizzativa comunale che ha toccato un paio di punti dolenti: «L'attuale sindaco? per ottenere risposte per il comune non  sa dove andare a parare, Di qua e di là ma senza appoggi extracomunali» e poi sulla sanità: «Ho visto e sentito parlare della prima pietra dell’ospedale civile di Avezzano nuovo. Ma io a quella cerimonia non ci ho mai creduto e, appunto, se non vedo non credo». Un preciso accenno alla disastrosa situazione sanitaria in città che porta gli avezzanesi a farsi curare altrove.