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L'allarme

Avezzano, droga e degrado nei ruderi abbandonati: l’appello del sindaco «Servono regole più severe»

Il sindaco di Celano Settimio Santilli chiede criteri uniformi per l’idoneità degli alloggi e maggiori responsabilità ai proprietari degli immobili lasciati in stato di abbandono

Avezzano, droga e degrado nei ruderi abbandonati: l’appello del sindaco «Servono regole più severe»
di Pino Veri
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AVEZZANO. Da più parti, anche da altri primi cittadini marsicani, l’appello del sindaco di Celano Settimio Santilli viene condiviso, anche perché è lui l’autorevole rappresentante dell’Unione dei Comuni marsicani che racconta una storia di droga e sporcizia che non si può non riprendere.

Santilli: «Regole più severe per l’idoneità degli alloggi»

Eccola: «Come ho già detto pubblicamente in più occasioni, è necessario intervenire sulla disciplina delle idoneità alloggiative, prevedendo requisiti più severi, rigidi, uniformi e comuni su tutto il territorio, in modo da garantire criteri omogenei tra i diversi Comuni».

È il punto fondamentale rivolto a tutti i Comuni marsicani, affinché curino di più le aree e i ruderi abbandonati.

Immobile abbandonato, il sopralluogo della Polizia Locale

«Abbiamo visitato con gli agenti di polizia locale gli spazi dell’immobile aperto e in stato di abbandono dove è stata fatta la recente operazione antidroga dei carabinieri, che ringrazio».

Santilli si riferisce all’abbandono di un immobile in città e fa girare la foto.

Droga e degrado nel rudere: la denuncia del sindaco

«Si osservi bene lo stato dei luoghi dove venivano preparate le dosi per lo spaccio e con cosa. Riflettiamo agli effetti e alle conseguenze che possa causare la roba preparata in questo schifo una volta entrata in circolo nel corpo del consumatore, e ritenendo presumibilmente che non sia solo cocaina».

Allo stesso tempo, secondo Santilli, i proprietari dei ruderi dove vengono perpetrati simili episodi devono essere messi davanti alle proprie responsabilità quali legittimi proprietari degli stessi.

La richiesta ai proprietari degli immobili abbandonati

«È una goccia nell’oceano, ma ognuno deve contribuire nel proprio piccolo anche in questo, per tentare di debellare questa maledetta e terribile piaga sociale che interessa tutti».