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Il ritratto

Morta a 22 anni nella sparatoria al rave in Svizzera: chi era Maria Spinelli, gli studi ad Atri e un viaggio carico di sogni finito in tragedia

Voleva costruire un futuro lontano dall’Abruzzo: è rimasta uccisa all’ippodromo di Schachen, dove è stata colpita da alcuni colpi di arma da fuoco

La zona della tragedia e la vittima
La zona della tragedia e la vittima
di Tito Di Persio
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ATRI. Aveva appena 22 anni, era nata all’ospedale San Liberatore di Atri, ma era residente a Città Sant’Angelo, sulla Strada Provinciale 1Maria Spinelli era una giovane che aveva deciso di mettersi in gioco e cercare un’opportunità lontano da casa. Da circa un mese si era trasferita in Svizzera, dove aveva iniziato a lavorare come cameriera. Una scelta recente, un nuovo percorso di vita che si è interrotto nella notte nel modo più drammatico. È morta nella sparatoria durante il rave ad Aarau avvenuta nella notte di sabato 29 agosto.

Studi e prime esperienze

Maria aveva frequentato l’Istituto di Istruzione Superiore Adone Zoli di Atri, nel percorso legato al settore alberghiero, una formazione che aveva trovato poi naturale sbocco nel lavoro di cameriera. Dopo gli studi aveva scelto di partire per la Svizzera, dove aveva trovato un impiego e iniziato una nuova esperienza.

Il legame con Atri e Città Sant’Angelo

Era conosciuta sia a Città Sant’Angelo, dove viveva con la famiglia, sia ad Atri, la città nella quale era nata. La notizia della sua morte ha provocato dolore e incredulità nelle due comunità. Una ragazza di appena 22 anni partita da poco per lavorare, cercare la propria strada e costruire il futuro, è stata invece uccisa lontano da casa. Si era trasferita ad Oftringen, a poco meno di 20 chilometri dal luogo della tragedia.

La notte del rave ad Aarau

Maria si trovava nell’area dell’ippodromo di Schachen, ad Aarau, dove sabato 29 agosto era in programma l’Aarauer Rave Vol. 7, manifestazione dedicata alla musica techno. L’evento aveva richiamato circa 3.500 persone ed era iniziato nel pomeriggio.

Gli spari e la tragedia

Intorno alle 2.30, però, la festa è stata sconvolta dagli spari. Diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi nell’area, provocando la morte di Maria Spinelli e il ferimento di altre cinque persone, di cui due italiani. Per la 22enne non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate erano troppo gravi e Maria è morta sul posto. Gli altri feriti sono stati soccorsi e trasferiti nelle strutture sanitarie della zona.

L’operazione delle autorità svizzere

Subito dopo la sparatoria è scattata una vasta operazione delle autorità svizzere. L’area è stata isolata e sono state avviate le ricerche dell’autore degli spari. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore sarebbe stato visto nella zona delle automobili parcheggiate prima di riuscire ad allontanarsi verso il bosco. Sul posto sono intervenuti polizia, vigili del fuoco, soccorritori e reparti specializzati, con l’impiego anche di un elicottero.

Le indagini e il movente

Il movente della sparatoria resta ancora da chiarire. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica e di comprendere perché siano stati esplosi quei colpi. Al momento non è possibile stabilire se si sia trattato di un gesto rivolto contro la folla, di un regolamento di conti o di un episodio maturato per altre ragioni, compresa la pista terroristica.

L’intervento delle autorità italiane

La tragedia ha immediatamente mobilitato anche le autorità italiane. L’Unità di Crisi della Farnesina, in contatto con l’Ambasciata italiana a Berna e con il Consolato generale a Basilea, sta seguendo la vicenda e assistendo la famiglia di Maria.

Il dolore di Città Sant’Angelo

A Città Sant’Angelo il dolore è profondo. Il sindaco Matteo Perazzetti ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia della giovane, ricordando una ragazza conosciuta e sottolineando l’assurdità di una morte che ha colpito una giovane partita da poco per lavorare.

Le reazioni istituzionali

«È inaccettabile che una giovane esca per lavorare e perda la vita così», è il senso delle parole del primo cittadino, che ha manifestato il cordoglio della comunità angolana per la tragedia. Cordoglio è stato espresso anche da Nazario Pagano, presidente della I Commissione Affari costituzionali della Camera e segretario regionale di Forza Italia Abruzzo: «Esprimo profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la ragazza di 22 anni, originaria di Atri, uccisa nella sparatoria avvenuta in Svizzera. La sua morte colpisce profondamente la comunità atriana e tutto l’Abruzzo. Alla famiglia, rivolgo la mia più sincera vicinanza». «In un momento così doloroso, Forza Italia Abruzzo si unisce al cordoglio della città di Atri. Confidiamo nel lavoro delle autorità svizzere perché siano chiarite al più presto le circostanze di quanto accaduto e accertate le responsabilità. Un pensiero anche alle persone rimaste ferite, con l’augurio di una pronta guarigione», ha concluso Pagano.

Una vita spezzata

Maria Spinelli aveva soltanto 22 anni. Era partita da poco dall’Abruzzo per lavorare, portando con sé l’idea di costruire qualcosa di nuovo. La sua vita è stata spezzata lontano da casa, durante una notte che avrebbe dovuto essere soltanto una serata di musica. Ora restano il dolore della famiglia, lo sgomento delle comunità di Atri e Città Sant’Angelo e le indagini per capire chi abbia sparato e perché.