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Avezzano, colonnine di ricarica nei Comuni: il progetto Polis di Poste

In Abruzzo sono già state installate 180 colonnine in 107 comuni

Avezzano, colonnine di ricarica nei Comuni: il progetto Polis di Poste
di Pino Veri
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AVEZZANO. È stato presentato il piano di Poste Italiane per l’installazione di colonnine di ricarica per mezzi elettrici negli spazi pubblici messi a disposizione dalle istituzioni locali. L’iniziativa è stata illustrata oggi, martedì 3 febbraio, ai sindaci della provincia dell’Aquila presso la sede dell’Unione dei comuni montani ad Avezzano, nel corso di un incontro tra alcuni rappresentanti di Poste Italiane e il presidente di Uncem Abruzzo nonché sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti. «L’installazione di colonnine di ricarica per mezzi elettrici, completamente a carico dell’azienda e senza alcun onere per le amministrazioni, contribuirà a favorire la mobilità sostenibile: uno degli obiettivi del progetto Polis, nato per sostenere la coesione economica, sociale e territoriale nei comuni con meno di 15mila abitanti, riducendo le distanze tra la Pubblica Amministrazione e le piccole comunità e trasformando gli uffici postali in una vera e propria casa dei servizi digitali».

In Abruzzo sono già state installate 180 colonnine in 107 comuni. Di queste, 54 sono già attive, per un totale di 108 punti di ricarica disponibili. Durante l’incontro Poste Italiane ha fatto il punto sui risultati raggiunti in Abruzzo grazie a Polis, che in tutta la regione coinvolge 288 comuni. Ad oggi sono già 210 i comuni dove gli interventi di ristrutturazione sono stati completati, mentre altri 20 sono attualmente interessati dai lavori di adeguamento. A fine anno l’obiettivo è di arrivare a completare i lavori negli altri uffici postali e traguardare le 288 sedi di altrettanti comuni. E' bene inoltre ricordare che «attualmente in tutti i 288 uffici postali dei comuni sotto i 15mila abitanti, è già possibile richiedere i certificati anagrafici e di stato civile, resi disponibili dalla banca dati di cui è titolare il Ministero dell'Interno e tre certificati INPS: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello  che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico».