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Avezzano, Castello Orsini strapieno con i 240 candidati per Di Pangrazio

Di Pangrazio lancia la sfida dal Castello Orsini: “Vinciamo al primo turno”. Sala piena e dieci liste a sostegno

Avezzano, Castello Orsini strapieno con i 240 candidati per Di Pangrazio
di Pino Veri
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AVEZZANO. Finisce o comincia la campagna elettorale del sindaco uscente al Castello Orsini? Al dilemma posto ieri a Gianni Di Pangrazio una risposta al microfono: «Vinciamo col 70 per cento dei voti». Una dichiarazione significativa volta a esorcizzare le paure di non farcela al primo turno. Esorcizzare? Ieri all’interno del maniero il pienone che era prevedibile alla luce del fatto che il sindaco uscente ha predisposto ben dieci liste di appoggio, compresi alcuni schieramenti di destra come la Lega.

Si comincia con un noto dj marsicano che ha chiamato i candidati sul palco alla spicciolata: 240 nomi. Poi il sindaco di Tagliacozzo che non nasconde il suo ok al collega di Avezzano in nome e per conto delle battaglie sulla sanità (in verità Giovagnorio è più pungente con la Regione, a fronte dell'esigenza di pangraziana di conservare un discorso aperto con  Marsilio in vista della costruzione del nuovo ospedale cittadino) poi alla base dei discorsi quello sulla ”Tessera della città” vero punto di forza della campagna elettorale del Primo cittadino che ha tenuto a sottolineare il valore civico dello schieramento. E dal momento che nei discorsi politici nazionali la sociologia negli ultimi tempi la fa da padrone ecco l’antropologo Ernesto Di Renzo che da qualche anno sottolinea con le sue uscite il senso sociologico di chi vive in questa città.

Poi Di Pangrazio al microfono ha cavalcato i suoi punti di forza già noti, dalla Ciclovia delle stelle «che con la sua bellezza attenua le scritte abusive che auspicano invece l’arrivo di murales bene organizzati. Poi la scuola di san Pelino, la città vecchia della basilica di San Bartolomeo, le tasse che si abbassano (con specifico riferimento alla Tari). Diciamo che sono tutti i cavalli di battaglia di questa amministrazione uscente e dunque era atteso che fossero alla base della kermesse di fronte al pienone.