Salute
Sanità in Abruzzo, vertice sul futuro degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina: chi ci sarà all’incontro
di Pino Veri

AVEZZANO. La scena ripresa da tutti i telegiornali nazionali è quella di un dirigente di polizia con il volto insanguinato che si rivolge ai rivoltosi e li apostrofa, continuando a dirigere i suoi uomini nonostante la ferita. È Angelo De Simone, marsicano d’adozione.
Angelo De Simone, il dirigente di polizia originario della Marsica
«È nato a Roma come tanti altri originari di Corcumello di Capistrello – spiega don Angelo Piacente, che è proprio di quella zona e aggiunge – è di Corcumello perché la sua casa è in Marsica, la sua e quella di tutta la sua famiglia. Anche il padre è stato in Polizia e si sa che si tratta di brava gente».
Il volto insanguinato durante gli scontri a Milano
Durante gli scontri di Milano, De Simone è stato colpito da un sampietrino e ha cominciato a sanguinare. Non ha avuto né il tempo né la possibilità di togliersi da solo il sangue dal viso. Le telecamere lo hanno così ripreso in quelle immagini drammatiche, trasmesse dai telegiornali nazionali.
Il riconoscimento dei marsicani e il legame con l’Abruzzo
I marsicani lo hanno riconosciuto e da qui è nata una storia tutta abruzzese: quella di una terra generosa, capace di dare tutta se stessa. Una generosità che, come ricorda il racconto, contraddistingue questa terra da sempre.