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Turismo

Via Verde della Costa dei Trabocchi, firmato il decreto straordinario di esproprio per le ex stazioni

Il presidente Menna: «Un passo fondamentale reso possibile grazie alla lungimiran...

Francesco Menna
Francesco Menna
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il dirigente del Settore 2 della Provincia di Chieti ha adottato in data odierna, 20 maggio, il decreto definitivo di esproprio riguardante i complessi delle ex stazioni ferroviarie di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto.

L'importante provvedimento amministrativo è localizzato lungo la suggestiva Via Verde della Costa dei Trabocchi, e sancisce un passaggio giuridico cruciale per dare immediato corso al progetto esecutivo di rifunzionalizzazione e valorizzazione turistico-sportiva dell'intero tracciato ciclopedonale abruzzese.

Dettagli finanziari

L'operazione economico-patrimoniale prevede un investimento complessivo quantificato in 1.991.210,25 euro La ripartizione dei fondi liquidati vede una quota preminente pari a 1.704.352,85 euro erogata in favore di FS Sistemi Urbani S.p.A., mentre la restante somma di 286.857,40 euro è destinata a Rete Ferroviaria Italiana S.p.A..

Questo stanziamento permette l'acquisizione tombale delle aree, vincolandole al macro-progetto denominato «Interventi per la valorizzazione del territorio e per la mobilità sostenibile. Infrastrutture della Via Verde della Costa dei Trabocchi: rifunzionalizzazione delle ex stazioni ferroviarie site lungo il tracciato ciclopedonale».

Il Piano di rilancio

Il piano strategico originario, elaborato dalla Regione Abruzzo a valle di una capillare e costruttiva fase di ascolto delle comunità e delle amministrazioni locali, punta a trasformare radicalmente i quattro ex scali ferroviari. Strutturalmente, ciascun presidio sarà dotato di dotazioni standard di accoglienza, tra cui un infopoint turistico, un centro di accoglienza dedicato alle attività turistico-sportive, nonché un'area mercato con servizi di ristorazione rapida e valorizzazione dei prodotti a chilometro zero.

Oltre a tali servizi integrati, ogni ex stazione svilupperà una vocazione identitaria e funzionale specifica. San Vito Chietino ospiterà un centro di documentazione interamente dedicato alla tradizione della pesca locale e ampie aree aggregative all'aperto.

Fossacesia verrà convertita in un moderno hub logistico dotato di spazi integrati per il co-working e l'imprenditoria digitale.  Torino di Sangro vedrà la nascita della Porta della Memoria, un polo museale e culturale orientato alla conservazione della storia del territorio.

Infine Vasto sarà riqualificata mediante l'apertura di una biblioteca civica multimediale e di una sala polivalente per eventi e conferenze.

La soddisfazione

Il presidente della Provincia, Francesco Menna, ha espresso profonda soddisfazione, definendo l'atto un traguardo storico: «Si tratta di uno storico passo in avanti per la valorizzazione della Costa dei Trabocchi e in particolare della Via Verde. Questa infrastruttura verde oggi diventa pienamente realtà anche grazie alla straordinaria lungimiranza politica e alla visione di Giovanni Legnini.

Nel 2014, nel suo ruolo di Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, bloccò con determinazione ogni tentativo di speculazione edilizia su queste aree di pregio, garantendo un finanziamento statale di oltre due milioni di euro finalizzato proprio all'acquisto dei complessi da parte dell'amministrazione provinciale».

Il presidente ha poi aggiunto un sentito ringraziamento al servizio Patrimonio e valorizzazione immobiliare ed espropri dell'ente, che ha coordinato la complessa istruttoria burocratica con encomiabile celerità ed efficienza tecnica.

Sulla stessa linea d'onda si sono espressi i consiglieri provinciali delegati alla Via Verde, Roberto Nardone e Alessandro La Verghetta, che in una nota congiunta hanno evidenziato come l'atto odierno rappresenti «una tappa fondamentale e non più differibile verso una migliore e più completa fruizione del percorso ciclopedonale, determinando la metamorfosi irreversibile delle ex stazioni in moderni avamposti con funzioni turistico-ricettive e di servizio al cittadino».