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Il caso

Omicidio a Vasto, nuovo sopralluogo dei Ris nella casa del delitto

Caccia a nuovi elementi scientifici per chiarire la dinamica dell'uccisione del ventunenne Andrea Sciorilli

Andrea Sciorilli
Andrea Sciorilli
di Luca Di Renzo
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CHIETI. I carabinieri del Ris hanno effettuato oggi - 20 maggio - un nuovo e approfondito sopralluogo tecnico scientifico nell'abitazione della circonvallazione Histoniense a Vasto, in provincia di Chieti. L'operazione, disposta dalla Procura della Repubblica, rappresenta un accertamento tecnico irripetibile sulle tracce ematiche e biologiche rimaste sulla scena del crimine, necessario per fare chiarezza sulla dinamica del delitto ed esaminare i punti non ancora chiariti della confessione dell'indagato.

La ricostruzione 

La tragedia familiare si è consumata lo scorso 19 aprile nella palazzina di via Histoniense. Al culmine di una violenta lite domestica legata, a quanto emergerebbe, a divergenze su un'opportunità di lavoro, il funzionario della Asl Antonio Sciorilli, 52 anni, ha colpito a morte il figlio ventunenne Andrea Sciorilli. L'uomo, attualmente detenuto in isolamento nel carcere di Teramo, ha confessato le proprie responsabilità davanti agli inquirenti, descrivendo tuttavia un clima familiare esasperato da precedenti tensioni e parlando di una reazione difensiva.

Secondo le prime testimonianze e i rilievi iniziali, il corpo della giovane vittima era stato rinvenuto vicino al garage condominiale. La vicinanza del cadavere all'automobile ha spinto la procura a ipotizzare un tentativo di occultamento da parte del padre, dinamica che i nuovi rilievi dovranno confermare o escludere in modo definitivo.

I nodi investigativi 

Gli specialisti del Ris si concentreranno sulle tracce ematiche presenti all'interno dell'appartamento e negli spazi comuni dello stabile. L'obiettivo principale degli accertamenti balistici e biologici è verificare la compatibilità tra la confessione di Antonio Sciorilli e la reale disposizione delle tracce sul pavimento e sulle pareti. Restano infatti da chiarire i dettagli relativi ai tre fendenti inferti e all'esatta traiettoria dei colpi nella stanza del ragazzo.

L'intera area residenziale rimane sotto sequestro giudiziario e costantemente presidiata dai carabinieri della compagnia locale, in attesa che i rilievi scientifici forniscano le risposte necessarie a completare il quadro probatorio richiesto dal magistrato titolare del fascicolo.

La strategia della difesa 

Sul fronte giudiziario, il collegio difensivo composto dagli avvocati Massimo Baccalà e Alessandro Orlando sta delineando i prossimi passi per tutelare l'indagato. Recentemente il gip ha concesso l'autorizzazione per i colloqui sensibili in carcere tra l'uomo, la moglie e la figlia. Contestualmente, la difesa ha annunciato la nomina di uno specialista di Campobasso per eseguire una perizia psichiatrica di parte, finalizzata a valutare la capacità di intendere e di volere dell'uomo al momento del dramma.

L'avvocato Massimo Baccalà ha espresso piena fiducia nell'operato dei tecnici, dichiarando: "Aspettiamo con estrema fiducia le risultanze ufficiali del Ris. Confidiamo che gli elementi scientifici chiariscano ogni dubbio sulla reale dinamica degli eventi e che l'immobile possa presto essere restituito alla disponibilità della famiglia".