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Il caso

Famiglia nel bosco, incontro Pro Vita-genitori: consegnate oltre 80mila firme per il ricongiungimento con i figli

L'appello dell'associazione al ministro Nordio

Famiglia nel bosco, incontro Pro Vita-genitori: consegnate oltre 80mila firme per il ricongiungimento con i figli
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Oggi, martedì 19 maggio, l'associazione Pro Vita & Famiglia ha incontrato i coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham nella loro nuova casa di Palmoli per consegnare le 81.250 firme raccolte tramite una petizione popolare.

L'iniziativa è stata promossa per chiedere con forza al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e ai magistrati competenti di tutelare il nucleo familiare e disporre il ricongiungimento immediato dei loro tre figli, dopo un prolungato e contestato allontanamento coatto.

Sei mesi di separazione

La data di domani segnerà esattamente sei mesi dall'allontanamento dei bambini. In totale, sono ben 181 giorni in cui la Famiglia nel Bosco risulta dolorosamente divisa. Secondo i portavoce dell'iniziativa, questo provvedimento restrittivo appare privo di reali motivazioni fondate, configurandosi come una vera e propria spaccatura istituzionale ai danni di un nucleo che ha scelto semplicemente di condurre un'esistenza non conforme alle consuetudini della società odierna.

Le dichiarazioni

Il portavoce dell'associazione, Jacopo Coghe, ha espresso profonda ammirazione per la reazione dei due genitori: «Nathan e Catherine si sono dimostrate persone squisite, cordiali, con una grande forza d'animo e dignità, pur profondamente provati per una situazione che farebbe soffrire qualsiasi genitore». Coghe ha poi aggiunto un duro monito programmatico: «Ecco perché chiediamo che tutti gli attori istituzionali coinvolti nella vicenda facciano un passo avanti per disporre il ricongiungimento immediato, altrimenti si continuerà solo a far del male a un'intera famiglia e in particolare ai tre bambini, che stanno già da tempo soffrendo traumi, disagi, stress causati da questo allontanamento forzato».

La petizione

La consegna delle firme nella nuova abitazione di Palmoli rappresenta un punto di svolta mediatico e legale per il caso della Famiglia nel Bosco. La mobilitazione punta ora a raggiungere direttamente il Ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio, affinché venga avviata una verifica formale sulle procedure che hanno determinato il distacco dei minori, focalizzando l'attenzione sui traumi psicologici causati ai fanciulli da una prolungata permanenza fuori dal nucleo originario.