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Il caso

Terrore nella villa di Giorgio Locanto: rapinato e picchiato il calciatore del Chieti - Maxi bottino

Banditi armati e con il volto coperto fanno irruzione nella casa estiva: bottino superiore a 250mila euro. Il diciannovenne ha tentato di disarmare i malviventi prima di essere bloccato insieme a tre amici

Terrore nella villa di Giorgio Locanto: rapinato e picchiato il calciatore del Chieti  - Maxi bottino
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Nella notte tra venerdì e sabato 23 maggio, un commando di banditi armati e con il volto coperto ha fatto irruzione nella villa estiva di Marina di Montemarciano, in provincia di Ancona, aggredendo e rapinando il giovane calciatore del Chieti Giorgio Locanto e tre suoi amici. I malviventi hanno immobilizzato i presenti e svaligiato la cassaforte portando via un bottino di oltre 250 mila euro per poi fuggire farcendo perdere le proprie tracce prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

La ricostruzione dell'assalto e il tentativo di reazione

Il dramma si è consumato in pochi concitati minuti all'interno dell'abitazione della famiglia di Giorgio Locanto. Il diciannovenne, che oltre a militare in Serie D con la maglia del Chieti porta avanti con dedizione gli studi di Economia all'Università, era appena rientrato nella casa del litorale marchigiano dopo aver trascorso la serata fuori in compagnia di tre amici. Al loro ingresso nella villa di Marina di Montemarciano, il gruppo è stato immediatamente sorpreso e minacciato da malviventi armati di pistola e con i lineamenti del viso occultati.

Secondo quanto emerso dalle primissime testimonianze, il giovane calciatore ha tentato in un primo momento una reazione d'istinto nel disperato tentativo di disarmare uno dei rapinatori. La reazione dei banditi è stata immediata e violenta: il ragazzo è stato brutalmente picchiato e sopraffatto. Successivamente, i criminali hanno rinchiuso sia Giorgio Locanto sia i suoi tre amici all'interno di una stanza della casa, isolandoli completamente per poter agire indisturbati.

Il bottino d'oro e le indagini dei carabinieri

Una volta messi al sicuro i quattro giovani, i malviventi si sono diretti verso la cassaforte dell'abitazione. Utilizzando attrezzi da scasso professionali, la banda è riuscita a forzare il blindato in breve tempo, impossessandosi di numerosi gioielli, orologi e preziosi di ingente valore. Il valore complessivo del bottino, stando alle prime stime patrimoniali effettuate, supererebbe la cifra di 250 mila euro.

Subito dopo la fuga della banda, le vittime sono riuscite a dare l'allarme, allertando i soccorsi. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri di Montemarciano, supportati dagli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Senigallia e dagli specialisti del Nucleo Investigativo. Fortunatamente, nonostante le percosse ricevute durante la colluttazione, il calciatore non ha riportato ferite gravi che richiedessero il ricovero ospedaliero, ma lo stato di shock e la paura per sé e per i propri amici sono stati enormi.

Gli inquirenti hanno immediatamente avviato i rilievi scientifici all'interno e all'esterno della villa per individuare eventuali tracce biologiche o impronte lasciate dai malviventi. Un contributo fondamentale alle indagini potrebbe arrivare dall'analisi meticolosa delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza sia della villa che della zona circostante di Marina di Montemarciano, utili a ricostruire la via di fuga e i mezzi utilizzati dal commando.