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Caso

Famiglia del bosco in Abruzzo: Nathan Trevallion rompe il silenzio a Fuori dal Coro

Il padre dei bambini temporaneamente trasferiti a Vasto difende la moglie Catherine: 'Siamo più uniti di prima, pronti a ricominciare insieme una nuova vita'

Famiglia del bosco in Abruzzo: Nathan Trevallion rompe il silenzio a Fuori dal Coro
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il padre di famiglia Nathan Trevallion, nel corso di un'intervista esclusiva che sarà trasmessa questa sera, domenica 24 maggio, sul programma televisivo 'Fuori dal coro' su Rete4, ha rotto il silenzio sulla famiglia del bosco, dichiarando la piena e totale volontà della moglie Catherine di collaborare attivamente con le autorità giudiziarie e i servizi sociali per garantire il benessere e il ritorno a casa dei loro figli, attualmente ospitati in una struttura protetta dopo il complicato ritrovamento delle scorse settimane.

Le dichiarazioni di Nathan Trevallion sulla moglie Catherine

Durante l'atteso intervento televisivo, Nathan Trevallion ha voluto spendere parole di profondo affetto e stima nei confronti della consorte, smentendo categoricamente qualsiasi ricostruzione distorta emersa sui media. "Catherine è sempre stata lucida e oggi è pronta a collaborare per il benessere dei nostri figli", ha spiegato il capofamiglia, visibilmente provato ma determinato. Il ritratto emerso dalle sue dichiarazioni descrive una donna profondamente legata al proprio nucleo familiare: "È una persona piena di amore, sia come moglie sia come madre. Questa prova ci ha reso più uniti, più innamorati e più forti di prima". Attualmente la coppia si è stabilita all'interno di una nuova casa in Abruzzo, nel disperato tentativo di gettarsi alle spalle i drammatici momenti vissuti nel fitto della vegetazione.

La situazione dei bambini e il soggiorno nella casa famiglia a Vasto

Il fronte più doloroso per la coppia rimane tuttavia la temporanea separazione dai figli, provvisoriamente disposta dall'autorità giudiziaria minorile. I minori si trovano al momento alloggiati in una casa famiglia a Vasto. "C'è tanta rabbia, tanta tristezza", ammette amaramente Nathan Trevallion, confessando il peso psicologico che grava sull'intero nucleo familiare. "I bambini chiedono sempre: 'Quando possiamo uscire da qua? Quando possiamo andare a casa?'". C'è spazio anche per un importante aggiornamento sul quadro clinico della figlia più piccola: "La bambina sta meglio, ha avuto una broncopneumonite, la stanno curando. Dopo otto giorni in ospedale, sta rientrando in casa-famiglia". Una situazione medica monitorata con attenzione che aggrava la sofferenza della madre: "Catherine sta passando momenti molto tristi; non avendo i bambini con lei, soffre per non poterli stringere a sé".

L'obiettivo del ritorno alla normalità: "Vogliamo ricominciare a vivere"

L'intervista si chiude con lo sguardo rivolto al futuro e al disperato bisogno di una quotidianità ordinaria. Il momento più duro per la coppia coincide con l'inizio della giornata: "Il momento più difficile è quando ci svegliamo e non c'è il rumore e l'allegria dei bambini", confida l'uomo. I progetti per il giorno in cui la magistratura revocherà il provvedimento di affido temporaneo sono già chiari ed elementari, incentrati sul recupero della serenità dei minori. "Quando torneranno a casa la prima cosa sarà portare i bambini in spiaggia; dopo li riporteremo a casa. Di giorno, se c'è tempo, li porteremo a vedere gli animali". Una promessa di normalità che racchiude il senso profondo della loro battaglia legale e umana: "Vogliamo solo ricominciare a vivere".