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Lavoro

Licenziamenti via email a Brico Più e Ikasa: la denuncia della Filcams Cgil Chieti

Stipendi in ritardo, straordinari non pagati e lavoratori mandati a casa con una mail nei punti vendita di Lanciano e Rocca San Giovanni. Il sindacato annuncia battaglia legale

Licenziamenti via email a Brico Più e Ikasa: la denuncia della Filcams Cgil Chieti
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La Filcams Cgil Chieti ha denunciato i gravi abusi contrattuali e il licenziamento via email di due lavoratori a termine, un provvedimento scattato il 22 maggio al culmine di una dura vertenza sindacale. I licenziamenti hanno colpito il personale in servizio  nei punti vendita Brico Più e Ikasa di Lanciano e Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti. La drastica misura è stata adottata dall'azienda come ritorsione a seguito delle legittime proteste dei dipendenti, che reclamavano il pagamento regolare delle retribuzioni arretrate e il riconoscimento delle ore di straordinario mai compensate.

La vertenza sindacale nei punti vendita di Lanciano e Rocca San Giovanni

La situazione all'interno dei negozi di bricolage e arredamento Brico Più e Ikasa era già tesa da mesi. Secondo quanto ricostruito dalla Filcams Cgil Chieti, i dipendenti subivano sistematicamente ritardi nel pagamento delle retribuzioni mensili e lo svolgimento di ore di straordinario che non venivano mai registrate né compensate in busta paga. Di fronte all'assenza di risposte da parte della proprietà, i lavoratori, supportati dal sindacato, hanno avviato uno stato di agitazione per pretendere il rispetto dei più elementari diritti contrattuali.

La dura reazione della Filcams Cgil: condotta antisindacale

La risposta aziendale è arrivata in modo freddo e telematico, scatenando l'indignazione delle sigle sindacali. “La dignità non si mette in ferie, i diritti non si cancellano con una email”, ha tuonato la segreteria provinciale della Filcams Cgil. Il sindacato ha sottolineato l'illegittimità dell'atto e la gravità delle modalità di interruzione del rapporto di lavoro, evidenziando che si sta valutando l'avvio di un'azione legale formale contro l'azienda per condotta antisindacale ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, oltre all'ovvio ricorso contro i licenziamenti illegittimi.

Prospettive future e tutela dei lavoratori coinvolti

La battaglia legale è solo all'inizio. La Filcams Cgil Chieti ha confermato che non lascerà soli i lavoratori coinvolti e che utilizzerà ogni strumento giuridico per ottenere il reintegro o il giusto risarcimento, oltre al saldo di tutte le spettanze retributive arretrate. Il caso solleva nuovamente il velo sulla precarietà e sulla vulnerabilità dei contratti a termine nel settore del commercio e della grande distribuzione e l'evoluzione della vicenda sarà seguita con attenzione dalle autorità competenti.