Il caso
Famiglia nel bosco, il padre visita la possibile nuova casa: verso una svolta?
di Luca Di Renzo

CHIETI .L'attenzione resta alta sul destino della Tekne di Ortona, azienda d’eccellenza nei sistemi per la difesa che impiega circa duecento lavoratori. La Fiom Cgil ha confermato la propria presenza presso la prefettura di Chieti, per domani, 13 marzo, alle ore 11, non per un presidio di protesta ma per un confronto diretto con il prefetto Silvana D’Agostino. L’Ufficio territoriale del governo ha infatti convocato il sindacato per fare il punto su una realtà considerata strategica per la sicurezza nazionale.
Nubi grigie sul futuro della Tekne
Il Governo ha precedentemente esercitato i propri poteri speciali bloccando la cessione della maggioranza delle quote al gruppo americano Nebula, ravvisando potenziali minacce agli interessi del Paese. Nonostante l’uscita dalla procedura di composizione negoziata e gli accordi raggiunti con banche e fornitori per la ristrutturazione del debito, le incertezze persistono. Il superamento della fase critica relativa al ritardo nei pagamenti degli stipendi non basta a rassicurare le parti sociali.
Il segretario provinciale della Fiom Cgil
Il segretario provinciale Andrea De Lutis ha ribadito l'urgenza di ottenere piena trasparenza sulle prospettive industriali. L’obiettivo primario resta l’apertura di un tavolo di crisi nazionale presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Al prefetto verrà chiesto di sostenere formalmente questa istanza presso il ministero, valutando anche il possibile coinvolgimento di Invitalia per un intervento pubblico. In assenza di risposte rapide, il sindacato è pronto a spostare la mobilitazione direttamente a Roma con il coinvolgimento di tutti i lavoratori della Tecne.