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Chieti e provincia, emergenza acqua: rubinetti a secco in 36 comuni
di Luca Di Renzo

CHIETI. Si preannuncia un inizio d'anno teso per il commercio in Abruzzo. La Filcams Cgil Chieti ha ufficialmente proclamato lo sciopero di tutto il personale del punto vendita IKEA di San Giovanni Teatino.
L’astensione dal lavoro è prevista per l’intero turno della giornata festiva, segnando un nuovo capitolo nel braccio di ferro tra sindacati e multinazionale.
Motivi della protesta
Alla base della protesta, come spiega la segretaria Daniela Primiterra, vi è «l’impossibilità di riavviare un confronto costruttivo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, in attesa di aggiornamento ormai dal 2019. Oltre alla questione contrattuale, pesano le criticità specifiche della sede teatina e la gestione dei turni durante le festività».
«Le condizioni imposte dall’azienda nelle giornate festive in modo obbligatorio sono inaccettabili», ha dichiarato Daniela Primiterra, sottolineando come «tali scelte abbiano un impatto devastante sul benessere economico e sulla serenità delle famiglie dei dipendenti. La Filcams Cgil ribadisce la volontà di non fare passi indietro: la mobilitazione proseguirà fino a quando non verrà raggiunto un accordo che restituisca dignità e diritti certi ai lavoratori».
Mobilitazione nazionale
La protesta si inserisce in una cornice di mobilitazione nazionale che vede i dipendenti del colosso dell'arredamento rivendicare migliori condizioni contrattuali e una più equa conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.