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Sicurezza sul lavoro, Legnini: «Non è solo una ricorrenza, ma una responsabilità pubblica»

Il candidato sindaco a Chieti sottolinea l'urgenza di protocolli rigidi e legalità negli appalti pubblici per fermare la scia delle "morti bianche"

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Luca Di Renzo
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CHIETI. In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro che si celebra oggi, 28 aprile, Giovanni Legnini, candidato sindaco di Chieti per la coalizione di centrosinistra, ha diffuso un messaggio di forte impegno civile e politico attraverso i propri canali social. Legnini ha ribadito che la tutela dei lavoratori deve superare la dimensione della celebrazione formale per diventare una priorità assoluta dell'agenda istituzionale, puntando su prevenzione, controlli serrati e la piena applicazione dei contratti negli appalti pubblici. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire la trasparenza e la protezione della vita umana, considerata non come un dato tecnico, ma come un valore sociale inderogabile.

Una priorità umana e istituzionale

Il testo mette al centro il dramma delle vittime e dei feriti sul campo, ricordando che dietro ogni numero statistico si nascondono persone e famiglie distrutte. Legnini evidenzia come la sua esperienza istituzionale sia sempre stata guidata dalla necessità di non abituarsi mai alla tragedia delle lesioni gravissime o della perdita della vita durante l'attività professionale.

Protocolli e legalità negli appalti

Il cuore della proposta politica riguarda l'attuazione di protocolli di sicurezza in sinergia con le Istituzioni competenti e le parti sociali. Un passaggio fondamentale del programma citato riguarda la gestione degli appalti pubblici, dove la legalità e il rispetto delle norme devono essere applicati in modo capillare su tutto il territorio per evitare che il profitto prevalga sulla salute.

Un monito per il futuro

La conclusione del messaggio è un invito alla memoria attiva: ricordare chi ha perso la vita deve servire da stimolo quotidiano per implementare regole che vengano rispettate davvero. Solo attraverso una responsabilità pubblica condivisa e una sensibilità diffusa sarà possibile costruire un ambiente di lavoro dove la sicurezza sia un diritto garantito e non un'opzione.