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L'operazione

Inseguimento da film a Casalbordino: auto in fuga tra i campi, caccia all'uomo con l'elicottero

Un veicolo sospetto non si è fermato all'alt dei carabinieri dando il via a una corsa folle sulla statale 16. Ricerche serrate in tutto il territorio

Il ritrovamento dell'auto
Il ritrovamento dell'auto
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Nella mattinata di oggi 27 aprile, nel territorio di Casalbordino, i carabinieri hanno dato il via a una massiccia operazione di ricerca dopo che un'auto sospetta, una Citroën C3, è fuggita a un posto di blocco, scatenando un pericoloso inseguimento terminato nelle campagne circostanti. Gli occupanti del veicolo, dopo aver abbandonato il mezzo, si sono dileguati a piedi facendo perdere le proprie tracce tra la vegetazione, costringendo le forze dell'ordine a impiegare un elicottero per sorvolare l'intera area del Vastese.

La dinamica della fuga

Tutto ha avuto inizio lungo la statale 16 Adriatica, quando i militari hanno imposto l'alt a una vettura con a bordo persone sospette. Il conducente, invece di rallentare, ha accelerato bruscamente dando vita a una fuga ad alta velocità. L'inseguimento è proseguito per diversi chilometri, mettendo a rischio la sicurezza stradale, fino a quando i fuggitivi hanno imboccato una strada sterrata nella zona di Casalbordino Lido, decidendo infine di abbandonare l'auto.

Le ricerche e l'intervento aereo

Immediatamente è scattato il protocollo di sicurezza che ha visto il coinvolgimento di numerose pattuglie della Compagnia di Ortona e di Vasto. Per monitorare dall'alto i movimenti dei malviventi, è stato richiesto l'intervento del nucleo elicotteristi, che ha setacciato per ore i terreni agricoli e le zone limitrofe al fiume Osento. Al momento, le identità dei soggetti rimangono ignote, ma gli inquirenti stanno effettuando i rilievi scientifici sul veicolo sequestrato per risalire ai responsabili.

Allerta nel territorio

L'episodio ha generato notevole apprensione tra i residenti e gli automobilisti di passaggio. I controlli dei carabinieri restano intensi in tutta la provincia di Chieti, con posti di blocco attivati sulle principali arterie comunicanti. Si sospetta che gli occupanti dell'auto potessero essere coinvolti in attività illecite legate a furti o traffici nell'area costiera.