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Il caso

Palmoli, famiglia nel bosco assediata da curiosi

Il casolare della famiglia anglo-australiana continua ad attirare persone

Palmoli, famiglia nel bosco assediata da curiosi
di Luca Di Renzo
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PALMOLI. La famiglia anglo-australiana, al centro dell'attenzione mediatica, nel casolare di Palmoli, continua a subire quotidianamente l'afflusso di decine di curiosi, spinti dall'interesse generato dalla vicenda giudiziaria, al punto da spingere i genitori Nathan e Catherine a chiedere maggiore rispetto della propria riservatezza.

All'ingresso dell'abitazione di Palmoli è stato affisso un appello esplicito alla tutela della privacy, accompagnato da una recinzione provvisoria. Nei prossimi giorni è prevista l'installazione di un nuovo cancello per bloccare gli accessi non autorizzati da parte di visitatori che, in alcuni casi, hanno superato i confini della proprietà privata per scattare fotografie.

La situazione ha generato anche momenti singolari, come la fuga dell'asino Gallipoli, uscito dal recinto fino a raggiungere la strada provinciale verso Palmoli, causando un temporaneo blocco della circolazione stradale prima di essere recuperato e ricondotto all'interno della proprietà della famiglia nel bosco.

Il nodo della scuola

Nel frattempo resta aperta la questione cruciale relativa ai tre figli della coppia anglo-australiana. A meno di un mese dalla ripresa delle lezioni scolastiche, i bambini non risultano ancora iscritti a scuola in attesa del provvedimento definitivo da parte del tribunale per i minorenni dell'Aquila, il cui pronunciamento è atteso da diverse settimane dopo l'auspicio formulato a luglio dal legale della famiglia, l'avvocato Simone Pillon.

Le lezioni in Abruzzo prenderanno il via il 14 settembre a Palmoli e il 16 negli istituti di Vasto. La scelta del percorso formativo dei tre fratelli risulta strettamente subordinata alla loro futura collocazione residenziale e familiare.

Dal 20 novembre i minori vivono in una comunità educativa di Vasto, dove inizialmente era ospitata anche la madre Catherine, successivamente trasferita. Da quel momento gli incontri protetti si svolgono a Gissi, mentre il padre Nathan accede regolarmente alla struttura raggiungendo Vasto da Palmoli.

I percorsi didattici

L'esito del procedimento giudiziario inciderà direttamente sull'inserimento scolastico, oscillando tra la frequenza della scuola primaria di Palmoli, l'iscrizione in un istituto di Vasto oppure la prosecuzione della istruzione parentale.

Durante la permanenza nella comunità protetta, il percorso didattico è stato seguito dalla maestra in pensione Lidia Camilla Vallarolo, permettendo ai bambini di superare brillantemente gli esami di ammissione rispettivamente alla seconda e alla quarta classe della scuola primaria.

Intanto il Comune di Palmoli si prepara alla riapertura con un organico rafforzato e l'arrivo di una nuova insegnante di sostegno. La scuola locale sorge nelle vicinanze dell'abitazione messa a disposizione gratuitamente dall'amministrazione comunale, in attesa del completamento della casa in bioedilizia prevista in contrada Mondola.

L'incombenza formale dell'iscrizione scolastica spetta attualmente alla tutrice nominata dal tribunale, l'avvocata Maria Luisa Palladino. Nonostante i termini ordinari siano ormai scaduti, sarà possibile procedere mediante una iscrizione tardiva tramite procedura cartacea e successivo inserimento nel sistema ministeriale.

Luca Di Renzo