Il caso
La perizia (di parte) sulla famiglia del bosco: “Nessun abuso, bimbi tornino subito a casa”
di Luca Di Renzo

CHIETI. La straordinaria ondata di maltempo della settimana di Pasqua che ha colpito l'Abruzzo ha paralizzato il comprensorio sciistico della Maielletta in provincia di Chieti.
Le precipitazioni eccezionali hanno depositato una coltre bianca che supera i due metri, raggiungendo picchi di circa tre metri in quota, al Rifugio Pomilio. Questa situazione di emergenza ha imposto la chiusura totale della viabilità e degli impianti di risalita, impedendo il regolare afflusso dei turisti.
Le stazioni di Passolanciano sono rimaste deserte a causa delle condizioni proibitive del manto stradale, che hanno reso impossibile garantire la sicurezza degli utenti.
A peggiorare il quadro generale è l'elevato rischio valanghe, con la possibilità concreta di distacchi nevosi di grandi proporzioni che minacciano i versanti principali. Gli operatori del settore segnalano inoltre che i parcheggi della stazione sciistica risultano completamente sommersi, rendendo vana ogni operazione di sgombero immediato.
Il mancato funzionamento delle strutture durante il fine settimana festivo ha rappresentato un duro colpo per l'economia locale, nonostante lo scenario naturale mozzafiato offerto dalla neve.
Le autorità competenti e i tecnici del Soccorso alpino monitorano costantemente l'evoluzione del meteo, in attesa che il consolidamento del manto nevoso permetta di ripristinare i servizi minimi di accesso e sicurezza nel cuore del parco nazionale della Maiella.