Il caso
Omicidio Luciani: nuovo indagato per omissione di soccorso
di Redazione Pescara

PESCARA. Un improvviso caso di meningite fulminante ha provocato la morte di una donna di 51 anni, Giovanna Romano, all’ospedale di Pescara. L’episodio risale a sabato 4 aprile: la paziente, dopo i primi sintomi, era stata accompagnata dai familiari in pronto soccorso, ma il quadro clinico è precipitato nel giro di poche ore, senza lasciare margini ai sanitari. Come previsto dai protocolli, la Asl di Pescara ha immediatamente avviato il tracciamento dei contatti stretti, già individuati e sottoposti alla profilassi antibiotica.
Un 15enne ricoverato in rianimazione pediatrica: condizioni gravi ma in miglioramento
Nello stesso ospedale è ricoverato anche un ragazzo di 15 anni, originario di Chieti, colpito da una forma di meningite. Il giovane era arrivato al pronto soccorso teatino nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 aprile con sintomi compatibili con l’infezione. Una volta confermata la diagnosi, è stato trasferito a Pescara e affidato alla rianimazione pediatrica. Le sue condizioni restano serie e la prognosi è riservata, ma i medici segnalano una risposta positiva alle terapie, un elemento che lascia spazio a un cauto ottimismo. Anche in questo caso è scattata l’indagine epidemiologica: la Asl di Chieti ha ricostruito i contatti del ragazzo, concentrandosi soprattutto sulla scuola e su una palestra di Pescara da lui frequentate. Tutte le persone esposte sono già state sottoposte a profilassi.
Le Asl: “Due episodi distinti, nessun collegamento tra i casi”
Le aziende sanitarie hanno voluto chiarire subito un punto fondamentale: i due episodi non sono collegati. «Il ragazzo non ha potuto trasmettere la meningite alla signora: si tratta di due situazioni diverse e di due ceppi differenti. È una coincidenza insolita, ma non c’è alcun motivo di allarme», spiegano dall’Asl, come riportato da Tgr Abruzzo. Per i familiari e gli amici del 15enne è stata attivata una sorveglianza sanitaria di almeno dieci giorni. Dall’azienda sanitaria aggiungono: «Vista la giovane età, confidiamo in un’evoluzione favorevole. Se i segnali di miglioramento continueranno, nei prossimi giorni potremo sciogliere la prognosi».
Sorveglianza attiva e profilassi: cosa prevedono i protocolli
In entrambi i casi, le procedure sono state attivate con tempestività:
Le autorità sanitarie ribadiscono che la meningite richiede interventi rapidi, ma che la presenza di due casi ravvicinati non indica un focolaio.