Abruzzo Daily

Logo
Logo
La tragedia

Pescara, muore a 51 anni per meningite fulminante - Grave un 15enne di Chieti: l'Asl spiega i due casi in pochi giorni

Giovanna Romano, dopo i primi sintomi, era stata accompagnata dai familiari in pronto soccorso, ma il quadro clinico è precipitato nel giro di poche ore, senza lasciare margini al personale sanitario

La donna è morta in ospedale a Pescara
La donna è morta in ospedale a Pescara
di Tommaso Silvi
2 MINUTI DI LETTURA

PESCARA. Un improvviso caso di meningite fulminante ha provocato la morte di una donna di 51 anni, Giovanna Romano, all’ospedale di Pescara. L’episodio risale a sabato 4 aprile: la paziente, dopo i primi sintomi, era stata accompagnata dai familiari in pronto soccorso, ma il quadro clinico è precipitato nel giro di poche ore, senza lasciare margini ai sanitari. Come previsto dai protocolli, la Asl di Pescara ha immediatamente avviato il tracciamento dei contatti stretti, già individuati e sottoposti alla profilassi antibiotica.

Un 15enne ricoverato in rianimazione pediatrica: condizioni gravi ma in miglioramento

Nello stesso ospedale è ricoverato anche un ragazzo di 15 anni, originario di Chieti, colpito da una forma di meningite. Il giovane era arrivato al pronto soccorso teatino nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 aprile con sintomi compatibili con l’infezione. Una volta confermata la diagnosi, è stato trasferito a Pescara e affidato alla rianimazione pediatrica. Le sue condizioni restano serie e la prognosi è riservata, ma i medici segnalano una risposta positiva alle terapie, un elemento che lascia spazio a un cauto ottimismo. Anche in questo caso è scattata l’indagine epidemiologica: la Asl di Chieti ha ricostruito i contatti del ragazzo, concentrandosi soprattutto sulla scuola e su una palestra di Pescara da lui frequentate. Tutte le persone esposte sono già state sottoposte a profilassi.

Le Asl: “Due episodi distinti, nessun collegamento tra i casi”

Le aziende sanitarie hanno voluto chiarire subito un punto fondamentale: i due episodi non sono collegati. «Il ragazzo non ha potuto trasmettere la meningite alla signora: si tratta di due situazioni diverse e di due ceppi differenti. È una coincidenza insolita, ma non c’è alcun motivo di allarme», spiegano dall’Asl, come riportato da Tgr Abruzzo. Per i familiari e gli amici del 15enne è stata attivata una sorveglianza sanitaria di almeno dieci giorni. Dall’azienda sanitaria aggiungono: «Vista la giovane età, confidiamo in un’evoluzione favorevole. Se i segnali di miglioramento continueranno, nei prossimi giorni potremo sciogliere la prognosi».

Sorveglianza attiva e profilassi: cosa prevedono i protocolli

In entrambi i casi, le procedure sono state attivate con tempestività:

  • individuazione dei contatti stretti
  • somministrazione della profilassi antibiotica
  • monitoraggio clinico per almeno 10 giorni
  • comunicazione alle strutture scolastiche e sportive coinvolte
  • Le autorità sanitarie ribadiscono che la meningite richiede interventi rapidi, ma che la presenza di due casi ravvicinati non indica un focolaio.