L'emergenza
Lanciano, l’ex cinema Maestoso devastato dai vandali
di Andrea Rapino

LANCIANO. Non mancano né gol né emozioni. Il Lanciano ne fa quattro a quella che si era presentata al Biondi come miglior difesa del girone, si prende altri tre punti e applausi in abbondanza. Poche e veniali le sbavature dei rossoneri, che dominano in lungo e in largo una Recanatese sbriciolata in meno di mezz’ora.
Partenza sprint
La partita inizia con una dozzina di minuti in cui il Lanciano è padrone assoluto del campo, fa a fette la difesa ospite, segna due reti e ne sfiora un altro paio. Serve meno di un minuto di gioco per vedere il primo gol: Di Filippo dalla sua metà campo lancia Turella che guadagna il fondo, serve indietro per Cristiano Verna che di piatto trafigge Boccanera. Al 10’ il bis: Trasciani con una scivolata maldestra, nel tentativo di anticipare Verna, mette nella sua porta un cross basso di Braccia. La Recanatese non sta a guardare e reagisce subito, con i frentani che ribattono colpo su colpo. Ne viene fuori una gara godibile che regala emozioni. Le più rilevanti sono il gol mancato da Santirocco al 18’, quando anticipa Marchegiani sotto porta su un altro cross basso di Turella, ma non trova lo specchio. Subito dopo è Pirini a strappare applausi: tra il 19’ e il 20’ si oppone due volte a Casolla da distanza ravvicinata.
Tris e risultato in cassaforte
Santirocco non sbaglia al 28’: corner di D’Eramo e deviazione vincente sotto rete che rompe il digiuno del bomber rossonero, che mette definitivamente la partita in discesa. I rossoneri, tuttavia, non ci pensano neanche a chiudersi, tanto che al 32’ lasciano scoperto il fianco sinistro, Marras ne approfitta per inserirsi e trafiggere Pirini con un diagonale sporcato da una deviazione della difesa. Nel finale di tempo i rossoneri hanno forse la colpa di “sedersi”. Smettono di giocare e nel quarto d’ora che porta all’intervallo giochicchiano, lasciano la Recanatese manovrare fino agli ultimi metri. Tuttavia, grossi rischi non ne corrono, ma neanche approfittano degli spazi che lasciano i marchigiani. Riescono così ad arrivare all’intervallo con il doppio vantaggio in tasca senza troppi patemi.
Ripresa sul velluto
La ripresa comincia al piccolo trotto, con la Recanatese che tarda ad alzare il ritmo e il Lanciano che palleggia serenamente, in attesa di approfittare delle sbavature dei giallorossi. La prima, al 14’, produce una conclusione timida di Barlafante; la seconda, al 16’, fa guadagnare a D’Eramo una punizione che è una sorta di corner corto, battuto dallo stesso D’Eramo e sul primo palo girato in rete da Di Filippo. Gli ospiti non sputano sangue per riaprire la partita, e producono giusto qualche palla sporca, un gruzzoletto di calci d’angolo infruttuosi, un palo sfiorato al 33’ e un tiro centrale di Ginard bloccato da Pirini al 35’. Il Lanciano potrebbe segnare ancora in contropiede, ma Luca Verna al 35’ e Kyeremateng nel recupero alzano troppo la mira dal limite, mentre De Giosa all’ultima azione sfiora il palo. Finisce così con tre punti ampiamente meritati, ma soprattutto con un’altra prova convincente che allarga ancora il sorriso sul volto della tifoseria rossonera.
Il tabellino
LANCIANO (4-2-3-1): Pirini 6.5; Braccia 7 (9’ st Zagari), Di Filippo 6.5, Ferrante 6.5, Barone 6; C. Verna 6.5, L. Verna 7; Barlafante 7 (17’ st Pinzi 6.5), Turella 7 (23’ st De Giosa 6), D’Eramo 6.5 (31’ st Kyeremateng 6); Santirocco 7 (38’ st Salerno sv). A disposizione: La Palombara, Guaglianone, Becchetti, Santonastaso. Allenatore: Pierantoni.
RECANATESE (4-3-3): Boccanera 5.5; Costanzi 5, Marchegiani 5, Trasciani 5, Marcucci 5 (40’ st Sampolesi sv); Carano 5.5, Berti 5.5 (13’ st Ginard 5.5), Berta 6; Marras 6.5 (24’ st Doria 5.5), Casolla 6, Ciccanti 5.5 (24’ st Mbaye 5). A disposizione: Mezzelani, Moscati, Morichetta, Ghio, Hysaj. Allenatore: Baleani (Giandonato squalificato).
ARBITRO: Caldarulo di Bari.
RETI: 1’ pt C. Verna, 10’ pt Trasciani (autogol), 28’ pt Santirocco, 32’ pt Marras, 16’ st Di Filippo.
NOTE: ammoniti Carano, Zagari, De Giosa; angoli 3-8; recupero 1’ pt 6’ st; spettatori 2.500 circa.
Il migliore
In tanti trascinano il Lanciano a questa vittoria, a partire dagli “incursori” Braccia e Turella decisivi nei primi minuti. Ma Santirocco va premiato per la mole di lavoro oscuro al servizio della squadra, per gli spazi che crea e per come costringe sempre sul chi va là la difesa avversaria. Il suo primo gol stagionale è il meritato premio.