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Il caso

Famiglia nel bosco: Pillon assume la difesa e i genitori riabbracciano i figli

Nuovo assetto legale per la coppia anglo-australiana mentre proseguono gli incontri protetti a Vasto

Simone Pillon
Simone Pillon
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Oggi, giovedì 14 maggio, i coniugi Catherine e Nathan, la coppia anglo-australiana, torneranno a incontrare i loro tre figli nella casa di accoglienza di Vasto, dove anche la figlia minore è stata recentemente dimessa dall'ospedale. L'incontro avviene in un clima di profondo cambiamento per la strategia difensiva della coppia: l'ex senatore Simone Pillon è il nuovo legale della famiglia, subentrando dopo la rinuncia al mandato degli avvocati Solinas e Femminella. Secondo quanto dichiarato da Simone Pillon, il cambio di legale non sarebbe dovuto a divergenze di vedute, bensì alla volontà dei Trevaillon di ampliare il collegio difensivo per affrontare un caso giudiziario estremamente complesso.

L'avvocato Simone Pillon, attualmente impegnato nello studio degli atti, ha voluto precisare attraverso una nota che Catherine e Nathan sono "persone perbene e di gran cuore", mosse esclusivamente dalla preoccupazione per il benessere dei propri bambini. Il legale ha sottolineato che la situazione richiede un approfondimento adeguato, partendo dall'analisi dell'ultima ordinanza emessa dal Tribunale per i Minorenni. Quest'ultima ha negato il ricongiungimento familiare, confermando la permanenza dei minori in comunità.

Il corpo centrale della contesa giudiziaria ruota attorno al comportamento dei bambini all'interno della struttura. Secondo i giudici, i piccoli appaiono sereni e integrati nelle routine educative e ludiche della comunità, manifestando invece disagio e malessere prevalentemente in presenza della madre. Il collegio ha descritto un conflitto di lealtà nei minori, i quali, pur volendo bene alla figura materna, percepirebbero uno stato di allarme a causa dei rapporti conflittuali tra la donna e gli operatori della casa famiglia.

L'ordinanza del tribunale ha inoltre definito "irrilevanti", ai fini del ricongiungimento immediato, le prove fornite dalla difesa circa la disponibilità di un'abitazione idonea e l'attenzione dei genitori alla salute dei figli. Per i magistrati, non sussistono dubbi sull'imparzialità dei servizi sociali, ribadendo che l'influenza materna sia stata finora "perniciosa" per l'equilibrio psichico dei minori. Con l'ingresso di Simone Pillon, la difesa punta ora a ribaltare questa narrazione, cercando di dimostrare l'idoneità genitoriale dei Trevaillon in vista dei prossimi passaggi processuali.